Aifm: “Ancora in attesa di borse di studio per specializzandi di area non medica. Scuole a rischio”

Aifm: “Ancora in attesa di borse di studio per specializzandi di area non medica. Scuole a rischio”

Aifm: “Ancora in attesa di borse di studio per specializzandi di area non medica. Scuole a rischio”

Il presidente dell'Associazione italiana di Fisica Medica, Fabrizio Banci Buonamici, sottolinea come il mancato arrivo del decreto attuativo sulle borse di studio rischia di non permettere alle scuole di specializzazione di avviarsi e dunque di far perdere un anno agli specializzandi. 

Il neo presidente dell’Associazione italiana di Fisica Medica e Sanitaria (Aifm) riporta l’attenzione sulla prolungata assenza di un decreto attuativo sulle borse di studio per gli specializzandi di area sanitaria non medica, che di fondo sta bloccando l’avvio delle scuole di specializzazione.

“La Legge di Bilancio 2025 ha finalmente riconosciuto un trattamento economico agli specializzandi di area sanitaria non medica, ma senza il decreto attuativo le scuole non possono partire – spiega il presidente Aifm Fabrizio Banci Buonamici –. Questo significa perdere un anno di formazione e aggravare una carenza di fisici medici che è già oggi una realtà in molte strutture ospedaliere. È una situazione che non possiamo permetterci”.

Aifm conta 1.555 specialisti in Fisica Medica operanti su tutto il territorio nazionale, una figura professionale indispensabile per la sicurezza delle cure. Il fisico medico è responsabile del controllo della corretta erogazione delle radiazioni di tutte le apparecchiature radiologiche per diagnosi e terapia, nonché del loro corretto funzionamento; la mancanza di questa figura può tradursi in ritardi nelle prestazioni, difficoltà a garantire la continuità dei servizi e aumento dei rischi per pazienti e operatori, fino al possibile rallentamento o alla sospensione di attività essenziali come la radioterapia, che interessa circa il 70% dei pazienti oncologici nel corso della malattia.

Il blocco delle scuole colpisce un percorso formativo già altamente selettivo. Dopo la laurea magistrale in Fisica, l’accesso alla Scuola di Specializzazione in Fisica Medica prevede tre anni di formazione avanzata in ambito clinico. Interrompere o rinviare questo percorso significa ridurre ulteriormente il numero di professionisti disponibili nei prossimi anni, proprio mentre l’uso delle tecnologie sanitarie avanzate è in costante crescita e si impone l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, che deve essere adeguatamente governata da figure competenti (tra cui il Fisico Medico) se si vogliono evitare rischi per i pazienti.

Alla paralisi normativa si aggiunge una criticità economica. Le borse ministeriali previste ammontano a circa 5.000 euro lordi annui, poco più di 300 euro al mese, una cifra che non consente di sostenere i costi di iscrizione alla scuola di specializzazione né di vita. Inoltre, l’assenza del decreto e i chiarimenti ministeriali che impediscono l’erogazione di borse di importo superiore hanno spinto alcune università a bloccare i pagamenti di borse già stanziate, di importo superiore alla soglia ministeriale, per evitare possibili rilievi da parte  della Corte dei Conti. Il risultato è che alcuni specializzandi, pur avendo già iniziato il percorso con la garanzia di una borsa di studio, oggi si trovano senza alcun sostegno economico.

Irene Cardani, rappresentante degli specializzandi presso Aifm aggiunge: “A oltre un anno dall’approvazione della Legge di Bilancio 2025, che aveva stanziato le risorse per le borse ministeriali, la mancata pubblicazione del decreto attuativo rappresenta una seria responsabilità che penalizza e scoraggia circa un centinaio di specializzandi in Fisica Medica e altrettanti aspiranti tali. In qualità di rappresentante degli specializzandi presso Aifm, e a nome dell’intera comunità degli specializzandi, chiedo con urgenza l’emanazione del decreto attuativo, affinché vengano finalmente garantite certezze, stabilità e dignità a tutti i giovani fisici che si stanno formando nel campo della Fisica Medica.”

02 Febbraio 2026

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