Allattamento materno. Syrio: “Ostetriche formate e strategiche per promuoverlo e sostenerlo”

Allattamento materno. Syrio: “Ostetriche formate e strategiche per promuoverlo e sostenerlo”

Allattamento materno. Syrio: “Ostetriche formate e strategiche per promuoverlo e sostenerlo”
In occasione della settimana mondiale dell’allattamento, la Società italiana di Scienze ostetrico-ginecologico-neonatali riafferma la rilevanza di questa pratica ed evidenzia il ruolo dell’ostretrica per promuoverla “già durante il periodo gestazionale”.

In occasione della settimana mondiale  dell’allattamento, Syrio (Società italiana di Scienze ostetrico-ginecologico-neonatali)  riafferma “la rilevanza di tale competenza materna  sia nella  promozione  che nella  tutela della salute del bambino,  sin dalla sua nascita, e della donna”.

“Si rammenta – evidenzia la Syrio in una nota – che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef e le associazioni di settore  di tutto il mondo raccomandano l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita, seguito da un allattamento al seno complementare fino ai 2 anni e oltre se madre e bambino lo desiderano”.

La presidente di Syrio,  Miriam Guana, evidenzia quindi come “le ostetriche, da sempre ed in tutto il mondo   ricoprono un ruolo strategico nella protezione, nella promozione e nel sostegno di una ‘cultura all’allattamento al seno’. Esse sono  impegnate nei diversi setting socio-sanitari,  sia  a livello ospedaliero sia territoriale. Da un’indagine  nazionale su ‘L’ostetrica e le cure primarie’ effettuata da I. Bruni, L. Soldati, M. Guana , 2015 pubblicata sul  n. 3/2016 della  rivista scientifica  ‘Ostetrica: ricerca, formazione e management’  risulta che il sostegno ed il supporto all’AS  viene garantito nel 90% delle ostetriche che operano nei servizi territoriali  (consultori) del sistema pubblico”.

In particolare, secondo Guana il controbuto delle ostetriche è rilevante “già durante il periodo gestazionale. Nei corsi di accompagnamento alla nascita (CAN)  ad esempio forniscono alle gestanti  informazioni e raccomandazioni utili su finalità,  buon avvio e conservazione dell’allattamento materno attraverso incontri periodici di gruppo  o personalizzati, finalizzati anche a garantire una presa in carico di madre e bambino basato sul modello di  continuità delle cure nel percorso nascita”.

Tra le competenze dell’ostetrica, Syrio ricorda; “La rilevazione dei  bisogni delle mamme in termini di informazione e assistenza mirata; la consulenza  riguardo all’allattamento, sia durante la gravidanza sia nel dopo-parto;  la promozione della relazione madre-bambino e dei neogenitori;  il supporto psico-emozionale e valoriale  finalizzato anche a potenziare nella donna la fiducia in sé riguardo alle proprie competenze innate; garantire una assistenza  specifica in caso di mamme  che allattano con neonati prematuri o a basso peso alla nascita, con gemelli o con diverse  difficoltà che interferiscono con un buon allattamento”.
 
Tra le pratiche sostenute dalle ostetriche nell’immediato post-partum evidenzia “il contatto precoce  pelle a pelle con la madre, ancora con il cordone ombelicale non reciso.   I vantaggi per il neonato  di  questa pratica sono,  un miglior esito di allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita e oltre, nonché una  maggiore durata di colonizzazione batterica, fondamentale per la prevenzione delle   infezioni neonatali (imprinting batteriologico) e una  maggiore  possibilità di attaccamento precoce mamma-bambino (favorisce  il bonding). In sintesi, le donne andrebbero incoraggiate ad avere un contatto pelle a pelle con il loro bambino il più precocemente  possibile dopo la nascita, preferibilmente entro la prima ora e fino a quando la prima suzione spontanea e non forzata si sia instaurata”.

L’acquisizione di tali competenze professionali, evidenzia Syrio, “secondo un  approccio olistico delle cure  alla diade madre-bambino,  è  garantita  nei Corsi di laurea  in Ostetricia i cui  programmi  prevedono, nel rispetto delle Direttive Europee,  interventi formativi teorico pratici  dedicati. Le skill  teoriche sono acquisite attraverso moduli di insegnamento specifici dove concorrono, come docenti,  nella trasmissione di un sapere “evidence based" e secondo indicazioni OMS/UNICEF,  ostetriche e neonatologi/pediatri; le skill clinico-tecniche  e relazionali sono sperimentate e sviluppate attraverso tirocini dedicati   (ospedale-territorio), con il supporto di ostetriche tutor.”

04 Ottobre 2017

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