Anaao giovani: “La misura è colma, basta con il progressivo smantellamento del Ssn”

Anaao giovani: “La misura è colma, basta con il progressivo smantellamento del Ssn”

Anaao giovani: “La misura è colma, basta con il progressivo smantellamento del Ssn”
E per questo parte una campagna di “sensibilizzazione dei colleghi e dei cittadini organizzando assemblee in tutti gli ospedali”. “Le giustificazioni solo economiche per questo dissesto non sono più accettabili”. Anaao Giovani chiede al Governo di porre in primo piano “la questione giovanile, del precariato, della responsabilità in sanità e della progressiva denigrazione della professione medica”.

“Il Sistema Sanitario Nazionale – spiega una nota di Anaao Giovani – patrimonio di ogni cittadino, difende quotidianamente la salute di tutti noi. Nonostante i dati confortanti, pubblicati dall’ISTAT, sull’indice di produttività del “sistema Sanità Pubblica”, le forze di chi ci lavora, compresi i dirigenti medici, sono in esaurimento. Vengono chiesti ulteriori sforzi, sia lavorativi che economici, mentre le risorse destinate, anche alla formazione, sono state decurtate in modo selvaggio tagliando i posti disponibili nelle scuole di specialità. In questo modo si impedisce di fatto che i medici in formazione possano garantire un adeguato turn-over per sostenere l’emorragia dei medici in uscita dal mondo lavorativo”.
 
Per il sindacato “è dunque in atto una aggressione deliberata alla categoria dei medici, soprattutto giovani, che ogni giorno e notte contribuiscono a mantenere alti i livelli di assistenza sanitaria, nonostante le sempre più esigue risorse, in un Paese che sembra dimenticarsi di loro”.
 
“Un giovane che decide di iscriversi a medicina, spinto da ottimi propositi, deve sapere che:
· la formazione professionale sarà tutta caricata sulle sue spalle;
· non avrà sicuro accesso alle scuole di specialità ed al mondo del lavoro;
· potrebbe essere giudicato come un criminale, anche quando cercherà di fare con scienza e coscienza il suo lavoro per il bene del paziente ed essere vittima di assurde richieste di risarcimento, con la aggravante di premi assicurativi sempre più esorbitanti;
· se avrà la fortuna di trovare un lavoro, quasi certamente “atipico”, è destinato ad una vita di precariato, senza diritto a riposi sufficienti, visto che il nostro Paese non si è adeguata alla normativa europea tanto che è stata avviata la procedura di infrazione;
· quando andrà in pensione vedrà decurtato di almeno il 50% il suo ultimo stipendio”.
 
“Insomma – prosegue Anaao Giovani – deve sapere che non ha diritto ad un futuro. Con l’alibi della crisi, un giovane medico, è spesso costretto ad emigrare per vedere riconosciute le sue legittime aspirazioni”.
 
Per questo “Anaao Giovani inizia una campagna di sensibilizzazione dei colleghi e dei cittadini organizzando nelle prossime settimane assemblee in tutti gli ospedali. Le giustificazioni dei governi nazionali e regionali, che pongono come causa di questo dissesto motivi esclusivamente economici, non sono più accettabili. Non si considera che l’Italia spende per la salute dei cittadini molto meno, in rapporto al PIL, di molti altri paesi europei, proponendo tagli sconsiderati solo sulla pelle dei cittadini e degli operatori sanitari compresi i medici”.
 
In più la sigla dice “Basta e chiede al nuovo Governo di mettere in primo piano la questione giovanile, del precariato, della responsabilità in sanità e della progressiva denigrazione della professione medica, argomenti non dissociabili dal costituzionale diritto alla salute”.

21 Marzo 2014

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