Anche il Nursind firmerà il prossimo contratto. Sarà il primo sindacato di “soli” infermieri

Anche il Nursind firmerà il prossimo contratto. Sarà il primo sindacato di “soli” infermieri

Anche il Nursind firmerà il prossimo contratto. Sarà il primo sindacato di “soli” infermieri
Il sindacato, all’interno della Cgu-Cisal, ha acquisito le prerogative sindacali di rappresentatività che danno diritto alla firma del Contratto nazionale 2013-2015. Bottega: “Piena consapevolezza che è necessaria una svolta nella rappresentanza e nella valorizzazione della nostra professione”.

La nuova Confederazione Generale Unitaria e il Nursind, federazione rappresentativa nel comparto sanità, acquisiscono formalmente le prerogative sindacali e sono ammessi alla firma del prossimo Contratto Collettivo Nazionale Quadro. Ne dà notizia una nota del Nursind che sottolinea come tale risultato "premi la capacità di unire le rappresentanze sindacali dei lavoratori portando a superare a livello confederale la soglia della rappresentatività in ben 6 comparti a copertura dell’85% del pubblico impiego".
 
Novità assoluta in questa rilevazione è la rappresentatività di Nursind, unico sindacato italiano di soli infermieri.
“Si raccolgono ora i primi frutti – commenta il segretario nazionale Andrea Bottega – degli sforzi fatti in questi anni (Nursind nasce il 12 maggio 1998); frutti che possono aiutare la struttura sindacale nella rappresentanza delle numerose problematiche della categoria ai vari livelli istituzionali. Un risultato che premia il lavoro svolto dai molti colleghi infermieri che hanno preso piena consapevolezza che è necessaria una svolta nella rappresentanza e nella valorizzazione della nostra professione.”
 
Se c’è motivo di soddisfazione per aver raggiunto tutte agibilità sindacali e la piena funzionalità della CGU-CISAL (Confederazione di cui Nursind è membro costituente) e dell’organizzazione Nursind non mancano motivi di rammarico.
“E’ in parte un frutto amaro giungere ai tavoli contrattuali nel momento in cui il Governo decide di continuare con il blocco dei trattamenti economici a tutto il 2014 e stabilizzando la vacanza contrattuale per il triennio 2015-2017. Ciò significa, di fatto, bloccare la contrattazione e gli stipendi per 8 anni! E in molte aziende i fondi contrattuali disponibili non sono più in grado di far fronte agli accordi stipulati nei precedenti anni. In questa situazione – conclude il segretario nazionale – è per noi impossibile procedere all’apertura di qualsiasi trattativa di soli aspetti normativi.”
 
La perdita del potere d’acquisto dei salari, le numerose riorganizzazioni, il blocco del turn over, le sempre maggiori responsabilità professionali – conclude la nota del sindacato – chiedono un’adeguata remunerazione e una seria e forte presa di posizione contro le attuali politiche del pubblico impiego, che può essere rilanciata oggi solo da un sindacato autonomo e indipendente.

20 Ottobre 2013

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