“Anestesisti-rianimatori siano figura centrale nella nuova scuola di specializzazione in cure palliative”. Appello di sindacati e società scientifiche al Governo

“Anestesisti-rianimatori siano figura centrale nella nuova scuola di specializzazione in cure palliative”. Appello di sindacati e società scientifiche al Governo

“Anestesisti-rianimatori siano figura centrale nella nuova scuola di specializzazione in cure palliative”. Appello di sindacati e società scientifiche al Governo
In una nota Siaarti, Aaroi-Emac e Cpar si rivolgono ai Ministri Manfredi e Speranza e alla Conferenza Permanente Collegi di Area medica affinché sia stabilita una “equipollenza con le altre Discipline coinvolte che permetta alla Anestesiologia di avere, per competenza e specificità, pari dignità e pari possibilità normative e giuridiche sia nel Coordinamento (dal Comitato Ordinatore alla Direzione), sia nel Consiglio, sia nel Corpo docente”

“Nella Scuola di specializzazione in Medicina e Cure Palliative spicchi il profilo dello Specialista in Anestesiologia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore, prevedendo l’inserimento del Settore Scientifico Disciplinare MED/41- Anestesiologia nell’ambito della Scuola, con una equipollenza con le altre Discipline coinvolte che permetta all’anestesiologia di avere, per competenza e specificità, pari dignità e pari possibilità normative e giuridiche sia nel Coordinamento (dal Comitato Ordinatore alla Direzione), sia nel Consiglio, sia nel Corpo docente”.

È questo l’appello congiunto lanciato da Flavia Petrini, presidente Siaarti, da Alessandro Vergallo presidente di Aaroi-Emac e da Paolo Pelosi presidente di Cpar, Collegio dei Professori, al ministro del Mur Gaetano Manfredi e al Ministro della Salute, Roberto Speranza e ad Andrea Lenzi Presidente Conferenza Permanente Collegi di Area medica.
 
Nell’Appello si precisano da parte di Siaarti, Aaroi-Emac e Cpar alcuni aspetti che devono essere evidenziati per organizzare correttamente l’avvio della nuova Scuola di Specializzazione, istituita dal Decreto Rilancio (Art. 5-ter) a decorrere dall’anno accademico 2021/2022 cui potranno accedere i laureati in medicina e chirurgia, l’intero mondo degli Specialisti in Anestesiologia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore (ARTID),
 
Allo stato attuale, sottolineano le tre Società, “non esiste sul versante universitario un Settore Scientifico Disciplinare cui sia attribuita non solo la denominazione, ma anche la 'competenza' unica della Medicina e Cure Palliative. Sul versante ospedaliero e sul versante formativo educazionale, inoltre, la Legge 38/2010 (“Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”) attribuisce ad alcune Discipline una “equipollenza” nel Coordinamento delle attività e strutture sanitarie che fanno riferimento alle cure Palliative e hospices, e nei percorsi formativi che si esprimono nei Master in cure palliative operativi in tutta Italia. Tra queste svolge un ruolo di primo piano il Settore Scientifico Disciplinare proprio il SSD MED/41 Anestesiologia e la sua disciplina clinica di riferimento (Specialista in Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore)”.
 
Precisa in questo senso l'Appello: “basta scorrere sia l’ordinamento didattico formativo delle Scuole di Specializzazione in tale SSD/Disciplina, sia le qualifiche e le specializzazioni di tantissimi Centri di riferimento di Cure Palliative e Hospices Italiani per averne conferma. Analogamente le qualifiche e la specializzazione/disciplina di riferimento di alcuni dei più autorevoli ricercatori e le loro pubblicazioni internazionali attestano che il SSD MED/41 Anestesiologia è centrale in tale campo multidisciplinare”.
 
Nell'Appello si ricorda come “la disciplina dell’Anestesia e Rianimazione, oltre ad aver contribuito in maniera determinante allo sviluppo delle Cure palliative (basti vedere il contributo dato dagli specialisti di settore all’interno della specifica Società scientifica), è l’unica ad aver dato attenzione, nel corso degli anni passati a peculiari attività formative e professionalizzanti. Nello specifico – a differenza di altri Settori Scientifici – lo specializzando in Anestesiologia deve infatti conoscere: le basi anatomiche e fisiologiche della genesi, conduzione e percezione dello stimolo doloroso; le caratteristiche farmacologiche e le modalità di impiego degli analgesici nonché le procedure antalgiche extrafarmacologiche con particolare riguardo all’approccio interdisciplinare. Sono inoltre attività professionalizzanti obbligatorie per il raggiungimento delle finalità didattiche: aver partecipato alla valutazione algologica; aver attuato protocolli di terapia antalgica nelle diverse situazioni cliniche; aver preso parte all'applicazione delle principali tecniche strumentali antalgiche invasive e non invasive; aver seguito l'evoluzione algologica in numerose situazioni cliniche sulla base dell'applicazione di protocolli terapeutici; aver discusso con gli specialisti medici di altre discipline una condotta terapeutica integrata; aver trattato almeno 50 pazienti affetti da dolore acuto, ivi compreso il dolore postoperatorio e almeno 20 pazienti affetti da dolore cronico e/o bisognosi di cure sintomatiche nella fase terminale; aver fatto pratica delle principali esigenze strutturali e funzionali dei centri di terapia del dolore. Sono inoltre attività caratterizzanti elettive a scelta dello studente l’acquisizione di specifiche ed avanzate conoscenze nel campo della terapia antalgica, della sedazione, della nutrizione, della gestione della ventilazione”.
 
“Sulla base di questi elementi – concludono Flavia Petrini, Alessandro Vergallo e Paolo Pelosi – appare quindi scontata – ma è sempre opportuno ribadirlo con chiarezza – la richiesta di afferenza del SSD Med/41 Anestesiologia nell’ambito della istituenda Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative: “tale settore è infatti, come dimostrato nell'Appello, tra le discipline che hanno pieno titolo a essere incardinate nei Comitati Ordinatori di tali Scuole, ad avere un ruolo sia nel coordinamento di tali nuove Scuole sia nel corpo docente, al pari delle altre Discipline”.

30 Luglio 2020

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