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Dipendenze. Al via il Congresso di FeDerSerD: “Accogliere e curare i malati da dipendenza in una nuova sanità territoriale”


Ha preso il via oggi a Roma l’assise annuale della società scientifica leader tra i professionisti dei Servizi delle Dipendenze italiani. “Cambiano i fenomeni di consumo e dipendenza, ogni giorno si affacciano al consumo, spesso giovanile, nuove sostanze dannose, e aumenta la preoccupazione delle famiglie e della società. Trecentomila giovani e meno giovani ogni anno si rivolgono ai quasi seicento Servizi delle Dipendenze pubblici, i SerD, per affrontare percorsi di cura e risocializzazione”.

28 SET -

Iniziata al Centro Congressi Holiday Inn Roma Parco dei Medici la tre giorni congressuale di FeDerSerD, la società scientifica leader tra i professionisti dei Servizi delle Dipendenze italiani L’evento, titolato “I 20 anni di FeDerSerD: un ponte verso il futuro per i Servizi delle Dipendenze e per la medicina del territorio” raccoglie la sfida verso il futuro mentre la sanità italiana sta cambiando e vede la partecipazione di oltre trecento i professionisti e numerose le autorità istituzionali e politiche.

“Un continuum tra società, scienza ed istituzioni per affrontare un fenomeno polimorfo e complesso. Il sistema di intervento sulle Dipendenze in Italia opera ormai da decenni ed è regolato da norme risalenti agli anni novanta. Cambiano i fenomeni di consumo e dipendenza, ogni giorno si affacciano al consumo, spesso giovanile, nuove sostanze dannose, e aumenta la preoccupazione delle famiglie e della società. Trecentomila giovani e meno giovani ogni anno si rivolgono ai quasi seicento Servizi delle Dipendenze pubblici, i SerD, per affrontare percorsi di cura e risocializzazione”, si legge in una nota delle Federazione

La sessione introduttiva ha percorso la storia dei SerD e di FeDerSerD, con la testimonianza di alcuni presidenti succedutisi Alessandro Coacci, Alfio Lucchini e Guido Faillace ed un video commemorativo dell’attività della Federazione.

“Una società scientifica che sin dalla fondazione si è battuta per l’unità del sistema di intervento italiano sulle dipendenze, dai SerD alle Comunità terapeutiche, con tenacia e atti ancor oggi significativi” sottolinea il primo presidente di FeDerSerD Alessandro Coacci.      

“20 anni di FeDerSerD: una avventura ricca e proficua, un vero spartiacque nella vita associativa dei professionisti delle dipendenze italiani e nello sviluppo organizzativo dei SerD e dei Dipartimenti delle Dipendenze. Il confronto personale, dopo due anni e mezzo di difficoltà, darà un importante valore aggiunto al nostro oggi per costruire insieme il futuro” afferma il past president nazionale Alfio Lucchini.

“Una storia di impegno e sviluppo dei Servizi, con la sempre più netta affermazione del metodo scientifico con il grande aiuto che le neuroscienze hanno offerto alla clinica dei professionisti dei Servizi, e di un lavoro istituzionale serio e instancabile” ha specificato l’attuale presidente Guido Faillace

Un percorso ben analizzato nelle due relazioni magistrali, per la parte biologica e farmacologica da Guido Mannaioni ordinario di farmacologia a Firenze e per la parte psicosociale dal Leopoldo Grosso, presidente onorario del Gruppo Abele di Torino. 

La successiva tavola rotonda, introdotta dal presidente nazionale di FeDerSerD Guido Faillace, ha affrontato “Le priorità per il sistema di intervento in un’ottica di sanità pubblica per il rilancio della medicina del territorio”.

Presenti tutti gli attori del sistema italiano, dalle società scientifiche del settore alle strutture di recupero con le maggiori Comunità terapeutiche, dall’ANCI alla FIASO, fino alle Regioni. 

Il presidente nazionale Guido Faillace afferma “In questa - rinnovata normalità- abbiamo definito un programma scientifico di alto livello grazie anche all’attenzione e alla conseguente riflessione operativa che la Federazione da anni sta portando avanti sui bisogni di salute, sul cambiamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale, sulla nostra professione con le tante criticità attuali e sui rapporti con l’intero mondo istituzionale oltre che sanitario”.  “In questo momento storico – scosso ancora sia dalla drammatica pandemia che da una guerra che ci ferisce profondamente – il PNRR, in un’ottica di superamento del distacco tra ospedale e territorio, può offrire una opportunità di rinnovamento del Servizio Sanitario Nazionale, avviando una riprogettazione di sistema che ci auguriamo e ci impegniamo perché possa includere nel modo corretto ed auspicabile anche il sistema delle dipendenze”.

Il Congresso fa seguito a tre conferenze nazionali organizzate dalle istituzioni governative nel 2021, centrali per il settore: quella sulle dipendenze, attesa da 13 anni, quella sulle politiche in alcologia e quella della salute mentale: FeDerSerD è stata parte attiva e riconosciuta in tutti e tre gli eventi ed ora vuole ribadire i fattori fondamentali che devono essere concretizzati per il settore.

Nei tre giorni dei lavori l’assise affronterà le aree della gestione clinica dei percorsi diagnostico terapeutici, della organizzazione dei Servizi, della governance e legislazione, della formazione e ricerca, della innovazione clinica, analizzandole a 360 gradi con i migliori esperti riconosciuti per autorevolezza ed esperienza. 

Da segnalare nella seconda giornata l’intervento di Nora Volkow, direttrice del NIDA, che non mancherà di aggiornare sulla grave situazione statunitense per la epidemia da overdose da oppiacei sintetici.  E un focus congressuale riguarderà il trattamento degli oppiacei con farmaci agonisti, che paga ancora, seppure in misura minore del passato, il costo dello stigma che ha sempre accompagnato queste patologie e questi pazienti; si tratta di una situazione che favorisce la emarginazione dei malati con difficoltà nel poter accedere a trattamenti adeguati ed erogati da personale competente. In un panorama in continua evoluzione scientifica la disponibilità di nuove formulazioni farmaceutiche per il disturbo da uso di oppiacei, dà la possibilità di modificare in meglio le traiettorie terapeutiche di alcune tipologie di pazienti rendendo possibile il loro accesso alle terapie. Uno sforzo per migliorare ulteriormente la sicurezza e la personalizzazione delle cure a cui i professionisti mirano in Italia.

Le condizioni di comorbidità, psichiatrica, internistica, infettivologica rappresentano frequenti evenienze nella clinica dell’addiction e meritano analisi precise e aggiornate.  Tutto questo tenendo conto dei cambiamenti e della evoluzione dei fenomeni. Grande attenzione verrà dedicata alle droghe psichedeliche e ai loro rischi. Durante il Congresso sarà presentata una proposta importante di riorganizzazione e sviluppo della offerta formativa: nasce la scuola superiore di formazione “Rita Levi Montalcini” di FeDerSerD, intitolata al premio Nobel che fu presidente onoraria della società scientifica.

“All’interno del nostro piano formativo un corso specifico è dedicato alla formazione di professionisti under 40 perché vogliamo che i giovani si innamorino della nostra disciplina, per aumentare la capacità  di assistere i giovani e meno giovani con problemi di dipendenza o di consumi dannosi” ribadisce il presidente  Faillace.  



28 settembre 2022
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