Il nuovo Ordine dei fisioterapisti si presenta: In totale 69.848 professionisti di cui quasi il 60% è donna

Il nuovo Ordine dei fisioterapisti si presenta: In totale 69.848 professionisti di cui quasi il 60% è donna

Il nuovo Ordine dei fisioterapisti si presenta: In totale 69.848 professionisti di cui quasi il 60% è donna
La nuova Federazione fornisce l’identikit della professione. Il presidente Ferrante: “Sono numeri importanti che ci pongono al quarto posto, come dimensionamento, tra gli Ordini dei professionisti della Sanità, dopo infermieri, medici chirurghi e odontoiatri e farmacisti”.

“La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Sanitaria di Fisioterapista è già attiva, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto n. 183.2022, nel suo lavoro di rendere definita, chiara e comprensibile a tutta la società italiana (e non solo al mondo della sanità) la vasta popolazione dei fisioterapisti”, lo scrive oggi la nuova Federazione ordinistica in una nota.

La Federazione ha presentato anche un lavoro di analisi numerica estesa e aggregata della sua realtà professionale. Il primo macro dato reso evidente (la rilevazione complessiva è datata giugno 2022) è che i Fisioterapisti iscritti all’insieme degli Ordini territoriali sono oggi 69.848 di cui 28.704 maschi (41,1%) e 41.144 femmine (58,9%). Ciò conferma che ad oggi nel nostro Paese ci sono 118 fisioterapisti ogni 100mila abitanti, rapporto che ci pone all’interno della media europea anche se con cifre inferiori a quelle di Germania, Finlandia, Belgio e Olanda.

All’interno di questa popolazione globale di fisioterapisti gli under 40 sono 29.362 (42,03%), divisi tra 14.697 maschi (50,05%) e 14.665 femmine (49,95%), in una sostanziale equivalenza di genere. Da segnalare che gli over 64 (quindi una popolazione professionale che nei prossimi anni entrerà in età pensionabile) sono 20.730 (29,67% dell’intera professione), in massima parte uomini (17.749 che equivalgono all’85,6% della popolazione che va verso il pensionamento).

Commentando questi numeri il Presidente FNOFI, Piero Ferrante, ha dichiarato: “Ci è sembrato doveroso come primo atto ‘pubblico’ della Federazione quello di comunicare ai cittadini, alle istituzioni ed ai media la reale composizione della nostra popolazione professionale. Sono numeri importanti che ci pongono al quarto posto, come dimensionamento, tra gli Ordini dei professionisti della Sanità, dopo infermieri, medici chirurghi e odontoiatri e farmacisti”.

“Queste cifre – prosegue Ferrante – indicano sia la vastità della nostra popolazione professionale, che anche come all’interno della nostra professione sia in atto un normale avvicendamento generazionale, che da un lato rende robusta la classe dei ‘giovani fisioterapisti’ e dall’altro lancia un piccolo segnale d’allarme per quanto riguarda i tanti colleghi che si avviano a concludere il loro percorso lavorativo”.

“Sono dati – aggiunge – che devono far riflettere l’intero sistema accademico, affinché non si realizzi la sciagurata situazione di una ‘carenza di fisioterapisti’ nel nostro Paese, come già accade per altre figure professionali della sanità”.

“Da ultimo – sottolinea il Presidente – è utile sottolineare come anche la nostra professione sia in evidente ‘transizione femminile’, nel senso che le professioniste in fisioterapia sono la maggioranza della popolazione dei nostri iscritti, fenomeno già comune ad altri ambiti della sanità”. “L’insieme dei dati proposti da FNOFI – è la conclusione di Piero Ferrante – aiuta a dimensionare una professione che finalmente può relazionarsi con un’identità ed una fisionomia coesa, precisa e riconosciuta sia con il mondo dei cittadini che con le istituzioni e con gli altri Ordini professionali”.

La Federazione ricorda infine che, rispetto al questa rilevazione, tutto questo mondo di professionisti, a partire dal Decreto dell’8 settembre, è iscritto ai 38 Ordini territoriali esistenti. L’ordine territoriale più numeroso risulta essere quello del Lazio (9620 iscritti, il 13,77% dell’intera professione), seguito dal macro-ordine lombardo che comprende nove province, tranne Mantova, Brescia, Pavia e Bergamo (7597 iscritti). Il terzo ordine per numero di iscritti è quello che comprende Napoli, Avellino, Caserta e Benevento (4692 fisioterapisti), seguito da Piemonte-Valle d’Aosta (4092 iscritti) e dall’ordine di Bari-Taranto-Barletta-Andria-Trani (2829 iscritti. Gli ordini ad oggi numericamente più ridotti sono quelli di Siena (346), Reggio Calabria (392) e Molise (454).

12 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità
Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa. Fino a 560 euro al mese, salgono specificità e incarichi. Più tutele su orari, ferie e aggressioni. Ecco le novità

Via libera alla preintesa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Aran e organizzazioni sindacali hanno raggiunto l’intesa sul nuovo contratto che...

Intelligenza artificiale e medicina predittiva: modelli, evidenze e limiti per il Ssn. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza artificiale e medicina predittiva: modelli, evidenze e limiti per il Ssn. Scarica la nuova Intelligence Review

L’intelligenza artificiale sta entrando progressivamente nella sanità, con modelli capaci di supportare la diagnosi, la stratificazione del rischio e la previsione di eventi clinici. Ma tra lo sviluppo di un...

Nuovi Lea. Sif: “Test per terapie più sicure e consulenza farmacologica devono essere accessibili a tutti”
Nuovi Lea. Sif: “Test per terapie più sicure e consulenza farmacologica devono essere accessibili a tutti”

Garantire a tutti i pazienti l’accesso agli esami che aiutano a scegliere e utilizzare i farmaci in sicurezza e riconoscere la consulenza farmacologica clinica tra le prestazioni del Ssn. Sono...

Medici di famiglia. Scotti (Fimmg): “No alla dipendenza e al doppio binario. Aprire subito il contratto 2025-2027”. E sui giovani: “Il territorio deve diventare attrattivo ora”
Medici di famiglia. Scotti (Fimmg): “No alla dipendenza e al doppio binario. Aprire subito il contratto 2025-2027”. E sui giovani: “Il territorio deve diventare attrattivo ora”

La medicina generale deve cambiare, ma senza perdere la propria natura convenzionale e soprattutto senza essere trascinata verso un sistema “a doppio binario”, con una parte dei medici convenzionati e...