Sempre più autonomo e specializzato e prescriverà anche presidi e farmaci. Ecco l’Infermiere del futuro secondo la Fnopi

Sempre più autonomo e specializzato e prescriverà anche presidi e farmaci. Ecco l’Infermiere del futuro secondo la Fnopi

Sempre più autonomo e specializzato e prescriverà anche presidi e farmaci. Ecco l’Infermiere del futuro secondo la Fnopi
Queste le proposte della Consensus Conference della Fnopi messe a punto da tre gruppi di lavoro e da un Panel di Giuria composto dai maggiori esperti e responsabili della Sanità nazionale. Mangiacavalli: “Una evoluzione della professione infermieristica, dei relativi profili di competenza e dei ruoli agiti nelle diverse strutture sanitarie e dei percorsi formativi che possano accompagnare e stimolare questo cambiamento, è ormai necessaria e utile”. IL DOCUMENTO DELLA CONSENSUS CONFERENCE.

Inserire le prestazioni infermieristiche nei livelli essenziali di assistenza, anche con indicatori per confrontare e misurare i risultati dell’assistenza infermieristica a livello nazionale.

Superare l’esclusività degli infermieri dipendenti per ampliare l’offerta assistenziale al territorio, con la massima attenzione al mantenimento dell’equilibrio del sistema.

Stop a modelli di assistenza basati su prestazioni limitate al caso specifico, sostituiti da modelli organizzativi per la presa in carico della persona e dei loro caregiver.

Prescrizione infermieristica di presìdi sanitari utili nella pratica assistenziale, farmaci di uso comune e/o per garantire la continuità terapeutica nelle cronicità.

E, ancora, un cambiamento radicale della formazione, con specializzazioni e percorsi universitari ad hoc in alcune aree: cure primarie e sanità pubblica; neonatologia e pediatria; salute mentale e dipendenze; intensiva e dell’emergenza; medica; chirurgica.

A lanciare oggi queste nuove proposte e idee, che saranno presto consegnate al Parlamento, è la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) perché, si legge in una nota, “il futuro della professione infermieristica dei prossimi vent’anni si disegna ora”.

Tutte proposte emerse dalla Consensus Conference della Fnopi e frutto delll’impegno di un panel di 46 stakeholder (23 infermieristici e 23 non), rappresentativi della sanità nazionale, che ha lavorato diviso in tre gruppi di lavoro per identificare: le nuove esigenze del Ssn; le strade per l’evoluzione della professione; la revisione del suo assetto formativo.

Al termine del lavoro è stata la volta di 16 esperti, riuniti in un Panel di Giuria, che hanno analizzato e sintetizzato il lavoro dei gruppi e identificato una serie di azioni che ora la Fnopi ha deciso di sottoporre alle istituzioni e alla politica “perché possano essere previste e realizzate”

Tra queste, un ruolo fondamentale è quello della formazione. Per la Fnopi occorre “aumentarne la qualità e incrementare i docenti universitari infermieri di ruolo per garantire qualità e non impattare negativamente su altri corsi di laurea attivi”.

Ma anche “garantire l’evoluzione di conoscenze e competenze manageriali per i ruoli di direzione con percorsi distinti e successivi alla laurea magistrale, come master o corsi di alta formazione e realizzare la laurea magistrale a indirizzo clinico abilitante per un profilo con competenze avanzate e funzioni e attività specifiche distintive dal laureato triennalista (es. possibilità prescrittiva)”.

Per la Fnopi il dirigente infermieristico deve infatti acquisire “una posizione di pari livello gerarchico con il management direzionale, in modo che possa partecipare alla funzione di direzione strategica dell’azienda sanitaria e governare l’intero processo assistenziale”.

E, ancora, sempre sul versante della formazione, “prevedere scuole di specialità interprofessionali quali ad esempio nell’ambito delle cure primarie e sanità pubblica, cure palliative, geriatria e così via”.

Per a Fnopi, poi, “è essenziale riconoscere nel sistema di remunerazione la specificità del ruolo agito dagli infermieri professionisti, visto che a oggi sono tra i meno pagati d’Europa”.

E per far fronte da subito alla carenza di organici che “mette a dura prova le strutture e a rischio la qualità dei servizi”, la proposta è quella di formalizzare “la figura e il ruolo di nuovi operatori sanitari, formati e gestiti dagli infermieri, da inserire nei setting assistenziali, certificati in un registro nazionale gestito dalla Fnopi, per tutelare i cittadini e le organizzazioni che fruiranno del loro intervento”.

“Il tradizionale modello organizzativo è ormai inefficace per rispondere alle esigenze di salute della popolazione – spiega la presidnete Barbara Mangiacavalli -. Il nuovo paradigma sanitario si fonda sulla costruzione di reti di prossimità territoriale, determinando uno spostamento dei setting assistenziali dai luoghi tradizionali di cura, come gli ospedali, verso strutture territoriali più sostenibili e accessibili che possano favorire l’integrazione sociosanitaria e la continuità dei percorsi”.

“Alla luce di queste considerazioni – ha aggiunto – si può comprendere come sia necessaria e naturale una evoluzione della professione infermieristica, dei relativi profili di competenza e dei ruoli agiti nelle diverse strutture sanitarie e dei percorsi formativi che possano accompagnare e stimolare questo cambiamento. L’obiettivo della Consensus Conference promossa dalla FNOPI è quello di promuovere una interlocuzione con i principali soggetti istituzionali coinvolti nei processi di riforma in atto, per raggiungere un accordo sulle tematiche sanitarie attuali particolarmente complesse inerenti al ruolo professionale infermieristico”.

21 Febbraio 2023

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