Infermieri. Bottega (Nursind): “L’Ipasvi si preoccupa del suo logo, ma non applica legge sulla trasparenza”

Infermieri. Bottega (Nursind): “L’Ipasvi si preoccupa del suo logo, ma non applica legge sulla trasparenza”

Infermieri. Bottega (Nursind): “L’Ipasvi si preoccupa del suo logo, ma non applica legge sulla trasparenza”
Il sindacato delle professioni infermieristiche attacca: "Invece di applicare la legge sulla trasparenza e l’anticorruzione la Federazione Ipsvi ci chiede conto dell’abuso perpetrato nell’utilizzo del logo Ipasvi da proteggere come un’icona sacra”.

“Invece di applicare la legge sulla trasparenza e l’anticorruzione la Federazione Ipsvi ci chiede conto dell’abuso perpetrato nell’utilizzo del logo Ipasvi da proteggere come un’icona sacra”. E’ quanto dichiara Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind.

“Chiediamo solo l’applicazione di una normativa – sottolinea Bottega – che viene applicata da tutti gli ordini professionali a cominciare dagli ordini dei medici e loro si preoccupano dell’utilizzo del logo invece di dare conto agli iscritti e ai cittadini dell’azione trasparente della pubblica amministrazione che presiedono. L’impressione è che non abbiano ben compreso il fatto che sono amministratori pubblici e devono sottostare, loro malgrado, alle leggi della Repubblica”.

La senatrice-presidente Annalisa Silvestro, afferma il segretario del Nursind, “chiamata a delicati compiti, quali l’elezione di giudici della Corte Costituzionale, non trova il tempo di applicare la normativa sulla corruzione alla Federazione che presiede e di dare indicazione ai cento collegi provinciali, ma ha il tempo scriverci perché nella copertina di 'Illuminiamo l’Ipasvi: Libro bianco sul collegio degli infermieri' abbiamo messo il logo dell’Ipasvi. Ci ha chiesto spiegazioni entro, e non oltre, i classici sette giorni”.

Bottega rileva poi che “nel rispondere e nel rendere pubblico il carteggio affinché tutti abbiano i necessari elementi di conoscenza (sul sito Ipasvi non verrà, ovviamente, pubblicato nulla come di prassi) per questi comportamenti che tendono solo a silenziare chi si oppone al ventennio di potere dell’attuale gruppo dirigente Ipsvi. Attendiamo le azioni legali minacciate per portare, anche in sede giudiziaria, la nostra battaglia. Sarà interessante leggere le motivazioni che daranno ai giudici sui motivi della loro opposizione all’applicazione della legge sul contrasto alla corruzione e sulla trasparenza. Sono rimasti – conclude – gli unici enti pubblici in Italia”.
 

20 Settembre 2014

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