Assicurazione professionale medici. Convenzione tra Consulcesi e Am Trust Europe

Assicurazione professionale medici. Convenzione tra Consulcesi e Am Trust Europe

Assicurazione professionale medici. Convenzione tra Consulcesi e Am Trust Europe
L’associazione che difende i diritti dei medici ha stipulato una convenzione con una delle compagnie assicurative leader nel settore sanitario, la Am Trust Europe, colosso mondiale nella Rc professionale medica. Obiettivo quello di garantire a tutti gli associati una copertura completa, fino a 5 mlndi euro di massimale e 10 anni di retroattività.

Consulcesi, l’associazione italiana che difende i diritti dei medici e conta circa 40 mila associati, ha stipulato una convenzione con una delle compagnie assicurative leader nel settore sanitario, la Am Trust Europe, colosso mondiale nella Rc professionale medica.
L’obiettivo è quello di garantire a tutti gli associati una copertura completa, fino a 5 milioni di euro di massimale e 10 anni di retroattività, equivalenti alla massima prescrizione possibile. La soluzione non è valida solo per i dipendenti, ma da oggi anche per i liberi professionisti, di tutte le specializzazioni, con 2 milioni di massimale e 5 anni di retroattività, condizioni che nessuna compagnia accetta più di fornire.
 
“Come anticipato già a luglio – si legge nella nota – quando Consulcesi aveva lanciato l’allarme sulla questione, in occasione dello slittamento di un anno dei termini per la stipula di un’assicurazione per tutti coloro che appartengono a un ordine professionale, medici inclusi, l’obbligatorietà si pone in aperto contrasto con il comportamento tenuto da molte compagnie assicurative, che giocano al rialzo con aumenti insostenibili o che, in molti casi, rifiutano perfino di rinnovare i premi. Oggi propone, quindi, oltre a una soluzione valida per i dipendenti, anche quella per i liberi professionisti, che sono coloro su cui ricadono i rischi e i costi maggiori”.
 
 “Come dimostra – si legge nella nota – uno studio della “Commissione di inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari”, più della metà degli ospedali non sono coperti dall’assicurazione, per cui l’onore ricade sui professionisti, che devono però fare i conti con compagnie che rifiutano di stipulare polizze e costi in crescita anche del 150%. Lo studio condotto della Camera dei Deputati circa le coperture assicurative di Asl e Ospedali, rileva infatti una situazione sconcertante: il 60% delle strutture non risulta assicurata contro le colpe gravi dei dipendenti. Inoltre i costi per la stipula delle polizze sono aumentati a dismisura (35% dal 2006 al 2011), mentre i rimborsi liquidati dalle assicurazioni sono diminuiti del 75%. Questi dati denunciano una situazione difficile, soprattutto tenendo conto dell’aumento di denunce per malasanità, che hanno visto un incremento del 24%, anche se poi solo l’1% si conclude con una condanna del medico”.

21 Dicembre 2012

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