Body shaming. Commissione d’Albo Dietisti Milano: “La salute prima dell’aspetto fisico”

Body shaming. Commissione d’Albo Dietisti Milano: “La salute prima dell’aspetto fisico”

Body shaming. Commissione d’Albo Dietisti Milano: “La salute prima dell’aspetto fisico”

“La denigrazione dell’aspetto fisico non è mai un incentivo alla salute” sottolineano i dietisti. “Al contrario, può avere conseguenze sul benessere psicologico e fisico, favorendo isolamento sociale, ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare e ritardo nell’accesso e/o nel proseguimento delle cure”.

In occasione della Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone (body shaming), celebrata per la prima volta il 16 maggio scorso, la Commissione d’Albo (CdA) Dietisti dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM e PSTRP) di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio richiama l’attenzione sull’impatto sanitario, psicologico e sociale dello stigma legato all’aspetto e al peso corporeo.

La Legge 3 Ottobre 2025 n. 150 punta a sensibilizzare cittadini, istituzioni e scuole sulla gravità dei comportamenti offensivi e discriminatori basati sull’aspetto fisico, promuovendo iniziative di prevenzione, educazione e contrasto al fenomeno.

“La denigrazione dell’aspetto fisico non è mai un incentivo alla salute” spiegano in una nota i rappresentanti della Commissione d’Albo. “Al contrario, può generare conseguenze importanti sul benessere psicologico e fisico delle persone, favorendo isolamento sociale, ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare e ritardo nell’accesso e/o nel proseguimento delle cure”.

La CdA Dietisti dell’Ordine di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio sottolinea il ruolo della cultura e della società nella diffusione del fenomeno, invitando a guardare oltre l’associazione ‘peso-salute’: “È fondamentale superare una cultura che riduce la salute a un ideale estetico spesso irrealistico. Il peso corporeo o alcune caratteristiche fisiche possono infatti essere la manifestazione di condizioni cliniche complesse, patologie endocrine, metaboliche, oncologiche, gastrointestinali, genetiche o disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che richiedono percorsi di cura multidisciplinari e non giudizi superficiali”.

Aggiunge Diego Catania, Presidente dell’Ordine: “L’Istituzione che rappresento, da anni attiva con iniziative di sensibilizzazione nell’ambito della salute mentale, si unisce alla celebrazione della giornata nazionale, rimarcando la necessità di diffondere consapevolezza sul tema del body shaming. I commenti sull’aspetto fisico possono diventare l’innesco di problematiche gravi, con un forte impatto sul benessere psichico delle persone, specie i più giovani”.

L’obiettivo primario dell’intervento nutrizionale, chiarisce quindi la CdA, non è il perseguimento di modelli estetici imposti, ma il mantenimento della salute, la prevenzione delle malattie e il recupero clinico e funzionale della persona. E il body shaming ha importanti ricadute proprio sull’approccio alla cura di sé: lo stigma e la discriminazione basati sull’aspetto fisico e sul peso, infatti, possono compromettere il rapporto con i professionisti sanitari, portando molte persone a evitare di prendersi cura della propria salute per paura di essere giudicate.

La CdA Dietisti ribadisce il proprio impegno nella diffusione di una cultura della nutrizione fondata su evidenze scientifiche, appropriatezza clinica e tutela della dignità della persona: “La promozione della salute deve essere libera da stereotipi estetici, colpevolizzazioni e semplificazioni. Servono informazione scientifica, ascolto e percorsi personalizzati basati sui bisogni clinici della persona”.

L’Ordine e la Commissione d’Albo Dietisti auspicano che l”a Giornata nazionale rappresenti non solo un momento simbolico, ma anche un’occasione concreta per promuovere un approccio critico agli ideali estetici predominanti e una cultura del rispetto in tutte le fasce d’età”.

18 Maggio 2026

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