Carenza medici. Magi (Omceo Roma): “Nel Lazio abbiamo solamente 5 anni per riorganizzarci”

Carenza medici. Magi (Omceo Roma): “Nel Lazio abbiamo solamente 5 anni per riorganizzarci”

Carenza medici. Magi (Omceo Roma): “Nel Lazio abbiamo solamente 5 anni per riorganizzarci”
La stima del presidente Omceo sulla base dell’età media dei medici e delle nuove norme sul pensionamento. “Al Nord abbiamo una media di 50-52 anni d’età mentre più ci sposta al Centro-Sud più la media sale sfiorando i 57 anni d’età. Se pensiamo che intorno ai 60-62 anni d’età si potrà andare in pensione, questo vuol dire che nel Lazio abbiamo solamente 5 anni per riorganizzarci”. Oltre a nuove assunzioni, per Magi è necessario potenziare gli specialisti del territorio, lasciando agli ospedali la gestione delle acuzie.

Fuga di camici bianchi dal sistema pubblico, blocco del turnover, liste d’attesa interminabili, costi sociali per la formazione di ogni medico con cifre a più zeri. In attesa di capire se la Regione Lazio uscirà dal commissariamento, l’agenzia Dire ha intervistato Antonio Magi, presidente dell’Omceo Roma per fare il punto della situazione, a partire dall’allarme sulla carenza dei medici.
 
“Il problema – per Magi – è che in questo momento la mancata programmazione, sia in ospedale che sul territorio, ha creato una carenza numerica di camici bianchi, in particolar modo nelle branche della medicina che possono sviluppare conflittualità medico-legali e risarcimenti. Questo stato di cose, associato poi al blocco del turnover e al conseguente precariato dovuto a contratti soprattutto a termine e malpagati, spinge i giovani medici ad abbandonare il Paese per proposte molto più attrattive. In questo momento ci sono società che reclutano medici offrendo compensi alti fino a 4mila e 400 euro più alloggio e altri benefit. È naturale che il medico che riceve un’offerta di questo tipo rispetto a quanto proposto in Italia, magari un contratto con retribuzione di 1.200 euro senza alloggio, assicurazione e formazione, sia spinto ad emigrare”.

“I posti maggiormente vacanti per concorso – evidenzia il presidente Omceo Roma – sono quelli al Nord, mentre al Sud, è una amara realtà, non si pone proprio il problema: i bandi di concorso non vengono programmati. Negli ultimi 5 anni in Italia abbiamo contato 4.500 medici giovani specializzati che hanno abbandonato il Paese per lavorare all’estero. Poi c’è tutta la parte di medici non specializzati che sono andati in Ue od Oltreoceano. Insomma, stiamo perdendo quote di specialisti anche perché le università italiane formano bene: non a caso i medici italiani sono richiesti in tutto il mondo. A Roma sono 44mila gli iscritti all’Ordine, quindi i medici ancora ci sono. Il problema è un altro: se non si fanno i concorsi e non si stabilizzano le persone dando loro una prospettiva, sia lavorativa che di vita, perderemo sempre più cervelli. Se passa poi il regionalismo differenziato forse avremmo qualche problema in più, in quanto ci potrebbe essere una autonomia contrattuale tra una Regione e l’altra per cui Regioni più ricche possono essere più attrattive generando ulteriori disparità di cure tra Nord e Sud”.

Nel Lazio l’età media dei medici è di 57 anni, 6 in più rispetto alla media nazionale che si attesta a 51. In realtà, spiega Magi, “il Lazio è nella media nazionale, ma nel Nord Italia sono più giovani solo perché, essendoci state per concorso nuove assunzioni, nell’organico sono entrati più giovani che hanno abbassato la media. Mentre nelle Regioni con piano di rientro – che non possono assumere – ci sono, naturalmente, medici con età media superiore”.

Quindi al Nord abbiamo una media di 50-52 anni d’età mentre più ci sposta al Centro-Sud più la media sale sfiorando i 57 anni d’età. Un dato molto allarmante se si considerano le nuove possibilità di pensionamento. Perché, evidenzia il presidente Omceo Roma, “se pensiamo che intorno ai 60-62 anni d’età si potrà andare in pensione questo vuol dire che nel Lazio abbiamo solamente 5 anni per riorganizzarci. Bisogna capire anche se la Regione Lazio uscirà dal piano di rientro. A maggior ragione i medici più validi potranno anche decidere di andare in pensione e spostarsi nel privato depauperando ulteriormente il Ssn. Anche i giovani più competenti potranno fare la stessa scelta”.

Ma per Magi i problemi del sistema non si risolvono solo con nuove assunzioni. “Secondo me, è assolutamente importante potenziare gli specialisti ambulatoriali in modo che possano fare da filtro tra territorio e ospedale, così da evitare l’inutile e dannoso sovraccarico di lavoro al Pronto soccorso. Cominciamo ad avere anche qualche carenza nei medici di medicina generale, poi c’è il problema delle liste d’attesa. Ribadisco, nel Lazio vanno potenziati gli specialisti del territorio in modo che gli ospedalieri possano, come dovrebbe essere, concentrarsi sulle acuzie e non sulla cronicità, in modo anche da abbattere i costi del Servizio sanitario a vantaggio della salute di tutti i cittadini”.

05 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Intelligence Review QS Pro Gold: Cloud sanitario e sicurezza dei dati. Regole, rischi e responsabilità 
Intelligence Review QS Pro Gold: Cloud sanitario e sicurezza dei dati. Regole, rischi e responsabilità 

La sanità è sempre più digitale. Cartelle cliniche elettroniche, referti, immagini diagnostiche, prescrizioni, Fascicolo Sanitario Elettronico e telemedicina richiedono infrastrutture sicure e una corretta gestione delle informazioni. Ma la trasformazione...

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”
Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Si rafforzano le assunzioni dei medici specializzandi negli ospedali. È l'obiettivo dell'emendamento presentato al Dl Pa dai parlamentari di maggioranza Giovanni Arruzzolo e Andrea Gentile, attualmente in discussione in Parlamento,...

Contratto medici. Riprende la trattativa. Aran: “Partita difficile ma speriamo di chiudere entro ottobre”
Contratto medici. Riprende la trattativa. Aran: “Partita difficile ma speriamo di chiudere entro ottobre”

Riparte domani la trattativa per il nuovo contratto dei medici per il triennio 2025- 2027. Sul tavolo di sindacati e Aran la bozza con alcune novità economiche - con un...

Ricerca e divulgazione. Rome Future Week e Spallanzani insieme per avvicinare la scienza ai cittadini
Ricerca e divulgazione. Rome Future Week e Spallanzani insieme per avvicinare la scienza ai cittadini

Portare la ricerca fuori dai laboratori, rendere comprensibili temi complessi, creare occasioni di incontro diretto tra cittadini, ricercatori e innovatori. Nasce da una visione comune la collaborazione tra Rome Future...