Cassazione: dimissioni ospedaliere vincolate alle condizioni del paziente, non da linee guida

Cassazione: dimissioni ospedaliere vincolate alle condizioni del paziente, non da linee guida

Cassazione: dimissioni ospedaliere vincolate alle condizioni del paziente, non da linee guida
La sentenza riguarda il caso di un paziente morto il giorno in cui fu dimesso. Il medico, condannato per omicidio colposo in primo grado per dimissioni “frettolose”, era stato assolto dalla Corte d’Appello. Ora, però, dovrà tornare davanti ai giudici. Lo ha stabilito la IV Sezione penale della Corte di Cassazione sottolineando che la dimissione doveva essere decisa in base alle condizioni del paziente e non nel mero rispetto delle linee guida.

“Nel praticare la professione medica, il medico deve, con scienza e coscienza, perseguire un unico fine: la cura del malato (…) senza farsi condizionare da esigenze di diversa natura, da disposizioni, considerazioni, valutazioni, direttive che non siano pertinenti rispetto ai compiti affidatigli dalla legge e alle conseguenti relative responsabilità”. Con questa motivazione la IV Sezione penale della Corte di Cassazione ha rinviato un medico di fronte al giudice, accogliendo il ricorso della Procura della Repubblica e dei familiari di un uomo deceduto il giorno stesso in cui fu dimesso dall’ospedale di Busto Arsizio (ecco il testo integrale della sentenza, anticipata dal Sole 24 Ore).

La colpa del medico sarebbe quella di aver dimesso il paziente dopo 9 giorni da un intervento cardiaco, come previsto dalle linee guida, ma sottovalutando la gravità delle sue condizioni di salute, che poche ore dopo le dimissioni hanno portato all’arresto cardiaco. Secondo i periti, infatti, se l'uomo non fosse stato dimesso sarebbe sopravvissuto per le rapide cure che avrebbe ricevuto in reparto.
Il medico era stato quindi accusato di omicidio colposo. Condannato in primo grado, aveva però successivamente ottenuto l’assoluzione da parte della Corte d’Appello di Milano. La Cassazione, però, ha deciso l’annullamento della sentenza e il rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello.
Secondo i giudici della Cassazione, infatti, “nulla si conosce dei contenuti di tali ‘linee guida’, né dell’autorità dalle quali provengono, né del loro livello di scientificità, né delle finalità che con esse si intende perseguire, né è dato di conoscere se le stesse rappresentino un’ulteriore garanzia per il paziente ovvero, come sembra di capire dalla lettura delle sentenze in atti, altro non siano che strumenti per garantire l’economicità della gestione della struttura ospedaliera”.
“Se le linee guida richiamate dai giudici (…) e addotte dall’imputato a giustificazione della decisione di dimettere (…) dovessero rispondere solo a logiche mercantili – si legge nella sentenza della Cassazione -, il rispetto delle stesse a scapito del malato non potrebbe costituire per il medico una sorta di salvacondotto, capace di metterlo al riparo da qualsiasi responsabilità penale e civile, o anche solo morale”. Il medico infatti, affermano i giudici, “risponde anche a un preciso codice deontologico” e “non è tenuto al rispetto di quelle direttive, laddove esse siano in contrasto con le esigenze di cura del paziente, e non può andare esente da colpa ove se ne lasci condizionare, rinunciando al proprio compito e degradando la propria professionalità e la propria missione a livello ragioneristico”.
 

03 Marzo 2011

© Riproduzione riservata

Tumori della pelle. Pellacani (SIDeMaST): “Sottoporsi a controlli dermatologici tempestivi è la prevenzione più efficace. A maggior rischio chi ha molti nei”
Tumori della pelle. Pellacani (SIDeMaST): “Sottoporsi a controlli dermatologici tempestivi è la prevenzione più efficace. A maggior rischio chi ha molti nei”

“Come SIDeMaST vogliamo ringraziare l'onorevole Renzi per le parole generose di riconoscimento che ha dato ai medici, soprattutto ai colleghi dermatologi, la cui preparazione - come ha riscontrato l'ex premier...

Rinnovo Acn Pediatria 2022-2024. Fimp: “Bene l’intesa, ora piena attuazione sui territori”
Rinnovo Acn Pediatria 2022-2024. Fimp: “Bene l’intesa, ora piena attuazione sui territori”

“L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale della Pediatria di Famiglia per il triennio 2022-2024 rappresenta un passaggio importante per i Pediatri di Famiglia italiani. Si chiude...

Violenza online a danno dei minori. Siglato protocollo d’intesa tra polizia di stato e pediatri di famiglia
Violenza online a danno dei minori. Siglato protocollo d’intesa tra polizia di stato e pediatri di famiglia

“Rafforzare la prevenzione dei rischi digitali e garantire la tutela online dei minori”. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e la Federazione...

Professionisti sanitari tra ECM, AI e tutela legale e assicurativa: la soluzione è Quotidiano Sanità Club. Partecipa al webinar gratuito
Professionisti sanitari tra ECM, AI e tutela legale e assicurativa: la soluzione è Quotidiano Sanità Club. Partecipa al webinar gratuito

Negli ultimi anni lavorare in sanità è diventato sempre più complesso. Medici, odontoiatri, farmacisti e professionisti sanitari devono gestire contemporaneamente aggiornamento ECM, nuove tecnologie, visibilità professionale online e strumenti digitali...