Cassazione. Legittimo licenziamento di chi lavora in ospedale e si distrae al telefono

Cassazione. Legittimo licenziamento di chi lavora in ospedale e si distrae al telefono

Cassazione. Legittimo licenziamento di chi lavora in ospedale e si distrae al telefono
Al centro del caso, un addetto alla sorveglianza. Per la Suprema Corte, infatti, l’attività di vigilanza all’ingresso di un ospedale pubblico richiede un’attenzione non compatibile con il corposo numero di telefonate private effettuate dal sorvegliante. Leso il rapporto di fiducia azienda-dipendente.

Non ci si può distrarre con telefonate private di svago durante l’orario di lavoro. Tanto meno se quel lavoro richiede attenzione. Come nel caso dell’addetto alla sorveglianza all’ingresso di un presidio ospedaliero.

Ad affermarlo, con la sentenza 5371/2012, è stata la Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso di un addetto alla sorveglianza licenziato perché passava troppo tempo al telefono durante i turni in ospedale.
 
Tale comportamento, secondo la Suprema Corte, ha infatti messo a rischio la qualità del lavoro e leso la fiducia che l’Istituto di vigilanza aveva riposto nel suo dipendente. E anche se non ha comportato alcun danno rilevante, ha creato "un pregiudizio rispetto alla perdita di future commesse da parte della stessa società che ha in appalto il servizio di vigilanza dell’ospedale".
 
Quello di addetto alla sorveglianza all’ingresso di un ospedale, secondo la Cassazione, è un lavoro che “richiede particolare attenzione per evitare il rischio di intrusioni di soggetti non autorizzati, eventualmente pericolosi, in un ambiente quale quello ospedaliero”. Niente distrazioni, dunque.
 

13 Aprile 2012

© Riproduzione riservata

Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”
Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”

“Assistiamo in questi giorni a martellanti campagne di comunicazione, in particolare dell'associazione datoriale AIOP che, sui territori, prova a narrare una sanità privata in sofferenza, quasi ‘vittima’ del rapporto con...

Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione
Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione

Aprile è il mese della prevenzione alcologica, un periodo in cui istituzioni pubbliche, associazioni e professionisti sanitari intensificano campagne educative e informative sui danni derivanti dal consumo di alcol. In...

Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”
Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) aderisce al Manifesto “Medici e Pace”, approvato dal Comitato Centrale della FNOMCeO presieduta da Filippo Anelli, sottoscritto a Perugia e consegnato...

Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”
Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”

Un parere “molto positivo” sul disegno di legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, ma con una serie di indicazioni precise per rendere il Testo unico uno strumento davvero...