Ccnl dipendenti di farmacia privata. Federfarma rilancia le proposte per il rinnovo

Ccnl dipendenti di farmacia privata. Federfarma rilancia le proposte per il rinnovo

Ccnl dipendenti di farmacia privata. Federfarma rilancia le proposte per il rinnovo

Aumenti fino a 220 euro al mese per i farmacisti dipendenti, clausola di garanzia e tassazione agevolata al 5%. Forte attenzione a qualità della vita, tutele e maggiorazioni.

Una proposta contrattuale articolata, che punta a rispondere alle richieste dei dipendenti senza compromettere la sostenibilità delle farmacie private. È quanto ha presentato Federfarma nazionale alle Organizzazioni Sindacali nel primo incontro del rinnovo del CCNL, svoltosi il 4 febbraio. Il piano, ambizioso, tocca tutti i fronti: dagli aumenti salariali immediati e fiscalmente vantaggiosi, a misure innovative per la conciliazione vita-lavoro, fino a un ripensamento delle maggiorazioni per gli straordinari.

Il cuore economico: aumenti differenziati e “clausola di garanzia”
Federfarma propone un aumento differenziato per riconoscere “la specificità del ruolo” dei farmacisti. Per loro è previsto un incremento di 200 euro mensili al primo livello, più 20 euro come “clausola di garanzia”, per un totale di 220 euro. L’aumento sarà riparametrato per i livelli superiori. Per il personale non farmacista (commessi, addetti) l’incremento base è di 130 euro, più i 20 euro di garanzia, arrivando a 150 euro totali, con riparametrazione verso il basso.


Federfarma sottolinea come una parte sostanziale dell’aumento possa essere erogata già nel 2026, permettendo ai dipendenti di beneficiare dell’aliquota IRPEF agevolata al 5% prevista dalla Legge di Bilancio per gli incrementi salariali di quest’anno. Una scelta che massimizza il beneficio netto in busta paga.


La proposta va ben oltre la contingenza economica, disegnando un moderno sistema di welfare e valorizzazione professionale:

– Carriera accelerata: Il passaggio dal primo livello al Q3 (Quadro) potrebbe avvenire dopo un solo anno di servizio, invece degli attuali due, con tempi ridotti anche per le progressioni successive.

– Formazione retribuita: Previsto il riconoscimento di 8 ore annuali retribuite in orario di lavoro per la formazione Ecm obbligatoria, su temi concordati col titolare.

– Tutele sociali potenziate: Integrazione al 100% della retribuzione durante il congedo di maternità obbligatorio da parte del datore di lavoro; aumento del periodo di comporto per malattie gravi; introduzione di un congedo per vittime di violenza di genere.

– Maggiorazioni riviste: Aumento dell’indennità di reperibilità dal 10% al 15% e della maggiorazione per il lavoro supplementare dal 25% al 35%. Puntuale identificazione del lavoro notturno (da orario di chiusura o dalle 20:00), con relativa maggiorazione e beneficio della tassazione al 15% per il 2026.

– Nuovi strumenti: Avvio di una riflessione sulla regolamentazione del lavoro extra e individuazione di nuove casistiche per l’anticipo del TFR.


Uno dei punti più innovativi è l’introduzione della Contrattazione Integrativa di Secondo Livello (regionale). Saranno definite linee guida nazionali per permettere, a livello territoriale, di legare una parte del trattamento economico a premi per produttività e redditività della singola farmacia, nel rispetto delle peculiarità locali.

10 Febbraio 2026

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