Certificati di malattia e telemedicina. Scotti (Fimmg): “Dal Governo segnale importante, ora a lavoro per la ‘semplificazione’ della medicina generale”

Certificati di malattia e telemedicina. Scotti (Fimmg): “Dal Governo segnale importante, ora a lavoro per la ‘semplificazione’ della medicina generale”

Certificati di malattia e telemedicina. Scotti (Fimmg): “Dal Governo segnale importante, ora a lavoro per la ‘semplificazione’ della medicina generale”
Per Fimmg sono tre gli obiettivi da raggiungere nel breve periodo: interoperabilità e forte cooperazione applicativa tra le, piattaforme informatiche nazionali, regionali e aziendali; credenziali di accesso uniche per i Mmg e  ripetitività della prescrizione farmaceutica per i pazienti cronici stabilizzati; superamento del sistema dei piani terapeutici per farmaci che ormai rientrano nelle terapie di prima scelta

Certificazioni di malattia più snelle per giustificare l’assenza da lavoro grazie all’introduzione della possibilità di valutazione indiretta del medico tramite telemedicina e, dunque, della possibilità di poter certificare anche attraverso teleconsulto a distanza.

Va in questa direzione il provvedimento contenuto nel Ddl Semplificazioni, approvato ieri in Consiglio dei Ministri.

“Un provvedimento sostenuto e fortemente voluto da Fimmg che, nei vari incontri con il Ministro della Salute Orazio Schillaci, nell’ultimo anno ha fornito proposte documentate proprio per arrivare a questo provvedimento – sottolinea il segretario generale Fimmg Silvestro Scotti – al Ministro va riconosciuto il merito di essersi fatto promotore con la Presidenza del Consiglio e con tutte le componenti coinvolte del Governo”.

Il provvedimento punta alla semplificazione delle procedure che implicano tipicamente un aggravio del carico di lavoro e sottraggono tempo di cura ad una medicina generale sempre più oberata da pazienti cronici e anziani. Medicina generale che da sempre spinge e si prodiga per poter dedicare ai propri pazienti attenzione e iniziativa, piuttosto che sprecare tempo a valutare in modo diretto sintomi e segni non oggettivabili di pazienti acuti.

“Un primo tassello che indirizza una strada – aggiunge Silvestro Scotti – per alleggerire i carichi di lavoro, troppo spesso più amministrativi che assistenziali, che oggi sottraggono troppo tempo alla cura dei nostri pazienti, che portano in burn out i medici e, non sottovalutabile in un momento di carenza, riducono l’attrattività della medicina di famiglia agli occhi dei giovani laureati. Disciplina che invece è essenziale per il loro futuro professionale, ma anche per il futuro del SSN”.

Sentito, dunque, il ringraziamento della categoria nei confronti del Governo che ha mostrato una spiccata sensibilità politica, così come forte è la richiesta di procedere ora con decisione e celerità nel solco della strada intrapresa. “Dopo l’approvazione di ieri – ricorda il leader Fimmg – confidiamo in un percorso parlamentare rapido affinché il provvedimento possa concretamente incidere sull’attività dei medici e sulla vita dei nostri assistiti”.

E lungo è anche il percorso verso la sburocratizzazione della medicina generale. Restano, come evidenzia il segretario generale Scotti, vari step da compiere per dare corpo ad una concreta ed efficace semplificazione delle attività della medicina generale. Per Fimmg sono almeno tre gli obiettivi da raggiungere nel breve periodo: va realizzata un’interoperabilità e una forte cooperazione applicativa tra le tante, troppe, piattaforme informatiche nazionali, regionali e aziendali. Inoltre, i medici di medicina generale hanno esigenza di poter contare su credenziali di accesso uniche, ripetitività della prescrizione farmaceutica per i pazienti cronici stabilizzati e, sempre per i pazienti cronici, occorre superare il sistema dei piani terapeutici per farmaci che ormai rientrano nelle terapie di prima scelta.

“Ieri dal Governo è arrivato un segnale positivo – conclude Scotti – noi continueremo a fare quanto in nostro potere affinché si prosegua in questa direzione, provando anche a inserire nei percorsi parlamentari del provvedimento altre azioni che migliorino per i cittadini e i medici le procedure per un reale semplice e coerente accesso alle cure”.

27 Marzo 2024

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