Comitato di Valutazione Sinistri e Società tra professionisti, Fnomceo e Cao chiedono un parere ai Ministeri competenti su campo di applicazione

Comitato di Valutazione Sinistri e Società tra professionisti, Fnomceo e Cao chiedono un parere ai Ministeri competenti su campo di applicazione

Comitato di Valutazione Sinistri e Società tra professionisti, Fnomceo e Cao chiedono un parere ai Ministeri competenti su campo di applicazione

Dal 16 marzo scorso il Comitato di Valutazione Sinistri, organismo multiprofessionale regolamentato da un decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco, è diventata obbligatoria per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche. Ma come ci si comporta per gli studi mono e multi professionali?

Dal 16 marzo scorso il Comitato di Valutazione Sinistri, organismo multiprofessionale regolamentato da un decreto attuativo della Legge Gelli-Bianco, è diventata obbligatoria per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private per gestire i sinistri, analizzare le richieste di risarcimento e supportare la direzione nella gestione del rischio clinico e dei fondi di bilancio.

Di fronte alla domanda: “Anche uno studio medico o odontoiatrico mono-professionale deve dotarsi del Comitato di valutazione sinistri? E cosa accade, invece, per le Società tra professionisti o gli studi associati?” Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, e Cao nazionale, la Commissione nazionale Albo Odontoiatri, hanno voluto fare chiarezza.

I rispettivi presidenti, Filippo Anelli e Andrea Senna, chiedono, sull’applicabilità della normativa agli studi associati e alle società tra professionisti, un parere ai Ministeri competenti: a quello della Salute, nelle persone di Mariella Mainolfi, Direttore generale delle Professioni sanitarie e di Andrea Giordano, Capo dell’Ufficio Legislativo; e al Mimit, e precisamente al Capo dell’Ufficio Legislativo, Giulio Veltri.

“Le perplessità nascono in primis – premettono Anelli e Senna – dalla mancanza di una base giuridica certa ovvero di un orientamento interpretativo in ordine all’istituzione del Comitato di Valutazione Sinistri previsto dal decreto 15 dicembre 2023, n. 232, “Regolamento recante la determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie e per gli esercenti le professioni sanitarie…”, attuativo dell’art. 10 della legge 8 marzo 2017, n. 24, la cosiddetta Legge Gelli Bianco. Alla luce di tali disposizioni ci si è chiesti se, con riferimento agli studi associati e alle società tra professionisti (STP) mediche e/o odontoiatriche il Comitato di Valutazione Sinistri configuri un presidio organizzativo necessario o meno.”.

Pacifico invece, secondo la Fnomceo e la Cao, che per lo studio mono-professionale non sussista un obbligo espresso e generalizzato di istituzione del Comitato di Gestione Sinistri: in base a una giurisprudenza consolidata, infatti, rimarcano Anelli e Senna, tale studio si configura quale mero luogo di esercizio dell’attività del singolo professionista, privo di una autonoma organizzazione strutturale.

“Posto che per lo studio mono-professionale – concludono i due presidenti – configurabile quale mero luogo di esercizio dell’attività del singolo professionista, poiché privo di una autonoma organizzazione strutturale, non sussista un obbligo espresso e generalizzato di istituzione del Comitato di Valutazione Sinistri, in considerazione della rilevanza che la materia in esame riveste per le professioni medica e odontoiatrica, si chiede a codesti Dicasteri un autorevole parere interpretativo in ordine alla sussistenza o meno dell’obbligo di istituzione del Comitato di Valutazione Sinistri per gli studi associati e le STP mediche e/o odontoiatriche, al fine di definire il campo di applicazione degli artt. 15 e 16 del decreto n. 232/2023”.

27 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...