Concluso il Congresso nazionale della Federazione SIGO. Ginecologi impegnati al contrasto alla denatalità

Concluso il Congresso nazionale della Federazione SIGO. Ginecologi impegnati al contrasto alla denatalità

Concluso il Congresso nazionale della Federazione SIGO. Ginecologi impegnati al contrasto alla denatalità
Ma anche in prima linea per una personalizzazione delle cure che mette la donna sempre più al centro. Si è concluso a Milano l’appuntamento annuale della ginecologia italiana che ha visto protagoniste le Società Scientifiche Aogoi, Agui e Agite con la partecipazione di oltre 1.500 ginecologi italiani. Eletta la nuova dirigenza dell’Aogoi

Bilancio positivo per il Congresso Nazionale Sigo, Aogoi, Agui e Agite 2022, la kermesse che ha visto riuniti a Milano oltre 1.500 ginecologi italiani pronti ad affilare le armi per contrastare il fenomeno della denatalità, grande criticità nel nostro Paese con un calo di 400.249 nati nel 2021 e un trend negativo confermato dall’Istat anche per i primi mesi del 2022.

Un inverno demografico che vede schierati i ginecologi con iniziative (come i corsi di informazione e formazione realizzati in particolare dall’Aogoi proprio per favorire la conoscenza delle problematiche legate alla procreazione e fornire un aiuto alle donne), oltre che con proposte rivolte al Governo, volte a facilitare e sostenere la natalità. E proprio nel corso del Congresso il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un video messaggio, ha riconosciuto l’importanza del contributo della ginecologia nelle strategie del suo Dicastero sottolineando l’impegno del Governo verso temi di grande rilevanza quali la sicurezza dei punti nascita o la maggiore diffusione alla procreazione medicalmente assistita anche nelle strutture pubbliche.

“Occorre subito lanciare un patto per la natalità – ha affermato Nicola Colacurci – Presidente Nazionale della Sigo – e la nostra Federazione saprà essere protagonista a fianco delle donne, delle coppie e delle istituzioni, per contribuire alla ripresa demografica ed allo sviluppo delle future generazioni”.

Non solo denatalità, sotto i riflettori del Congresso c’è stato anche il tema della personalizzazione delle cure. “L’aspetto più importante, oltre al miglioramento delle cure, è l’approccio, cioè mettere al centro la persona, non la malattia – ha spiegato Elsa Viora, presidente uscente dell’Aogoi – è l’inversione di un paradigma che ha dominato molti decenni del nostro lavoro, durante i quali i lavori scientifici, i trial clinici sono stati incentrati sulla diagnosi e cura della malattia. Stiamo ora comprendendo che tale approccio è uno dei limiti della medicina basata sull’evidenza che tanto ha contribuito a migliorare l’assistenza sanitaria nei Paesi industrializzati”.

E ancora, tanti gli spunti scientifici sui quali si sono confrontati i ginecologi italiani: dalla nuova visione della buona pratica clinica nella sorveglianza della gravidanza e del parto ai nuovi rischi ostetrici; dalla applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica alla gestione della Gravidanza da Pma, e ancora dal Benessere della donna over 50, fino all’importanza dell’allattamento, le vaccinazione in gravidanza, la contraccezione e la medicina di genere, solo per citarne alcune.

Tra i temi non potevano mancare le azioni di tutela legale dei ginecologi. “Il timore di un contenzioso medico legale è una delle principali preoccupazioni che ogni medico ha nello svolgere la professione – ha spiegato Antonio Chiàntera, eletto alla presidenza dell’Aogoi –con le sue implicazioni in termini di responsabilità professionale e di risarcimento del danno, costituisce un ostacolo quotidiano all’integrazione e coordinamento efficace di tutte le componenti che compongono il sistema salute rappresentando esso stesso un aspetto critico del determinismo di evento avverso. I dati nazionali offrono qualche indicazione positiva: il numero assoluto di sinistri denunciati è in diminuzione tuttavia il rischio di contenzioso medico legale nel corso della vita professionale è molto alto. Vi è quindi la necessità di meglio conoscere l’epidemiologia del rischio clinico – ha aggiunto – per ridurre il contenzioso medico legale. In questa prospettiva l’Ufficio legale Aogoi può rappresentare un osservatorio nazionale permanente sul contenzioso medico-legale in ostetricia e ginecologia che permetta di monitorare in tempo reale le aree critiche nella nostra specialità anche per offrire una formazione mirata a ridurre il rischio clinico”.

Nell’ambito del Congresso nazionale si è tenuta l’assemblea dell’Aogoi che ha eletto all’unanimità il nuovo Consiglio Direttivo. Antonio Chiantera è stato eletto alla presidenza dell’Associazione, riconfermati il segretario nazionale Carlo Maria Stigliano e il tesoriere Maurizio Silvestri. La presidente uscente Elsa Viora è la Past-president Aogoi.

23 Dicembre 2022

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