Concorso farmacie. E’ caos. Prepariamoci a pioggia di ricorsi

Concorso farmacie. E’ caos. Prepariamoci a pioggia di ricorsi

Concorso farmacie. E’ caos. Prepariamoci a pioggia di ricorsi
Non è stato valutato l’impatto che le modifiche alle norme del settore avrebbero avuto al momento della loro applicazione, e soprattutto non è stato effettuato, a monte, uno studio approfondito che potesse permettere una modifica integrale delle regole

Ancora non si sono placati gli innumerevoli dubbi degli “addetti al settore della farmacia,, in materia di pianta organica, di perimetro, e di trasferimento di esercizio farmaceutico nell’ambito o meno del proprio territorio di competenza, che già si sviluppano i quesiti (e qui ancor più numerosi ) in materia di concorso straordinario.
 
Credo che chiunque stia leggendo sia, quantomeno, a conoscenza dell’interpretazione resa dall’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute il 23 novembre u.s. oppure delle numerose interrogazioni al Ministero da parte di senatori e deputati che richiedono lumi sulle modalità del concorso e/o sui sistemi di valutazione delle Commissioni Esaminatrici che verranno nominate e/o che chiedono (e questa è la più curiosa) la verifica sulla legittimità del comportamento di società sorte per prestare consulenza ai candidati del concorso.
 
E tutto ciò perché?
Ad avviso dello scrivente solo perché il Legislatore ha voluto dare un forte segnale di liberalizzazione del settore farmacia senza riflettere su quelle che sono o possono essere le conseguenze di una tale variazione delle norme. Non è stato valutato l’impatto che le stesse modifiche potessero avere al momento della loro applicazione, e soprattutto non è stato effettuato, a monte, uno studio approfondito che potesse permettere una modifica integrale della normativa di settore senza lasciare in essere norme che ponessero in dubbio la legittimità stessa delle modifiche o comunque permettessero la loro interpretazione in un senso o nell’altro con l’ovvia produzione di contenzioso e l’ovvia contrastante produzione di giurisprudenza in materia.
In questo scenario, con pochissime certezze e con i bandi di concorso già scaduti (Liguria) o in via di scadenza, i poveri farmacisti interessati si trovano di fronte non solo ai dubbi che una normativa così complicata crea, ma, anche (e ciò è peggio), di fronte alle mille interpretazioni espresse dai vari consulenti del settore.
 
Conseguenze di ciò sono la paura di sbagliare nel partecipare, la rinunzia a partecipare per non rischiare di fare danni, etc. etc.
Da sempre, nella mia professione, ho tentato di suggerire soluzioni ai miei clienti assumendomi le responsabilità di quanto affermato, ora tutto ciò è impossibile e l’unico suggerimento da dare è quello (suggerito da tanti altri colleghi) di “pensarci bene,, nel compiere passi che potranno risultare inutili e, peggio, dannosi.
E tutto ciò, trincerandosi sempre dietro l’alea delle eventuali decisioni giurisprudenziali dei tanti TAR dislocati lungo il nostro Paese che verranno interessati delle varie questioni in discussione.
Sono certo che un po’ di buon senso e di impegno in più avrebbero evitato ed eviterebbero dubbi, errori e costose azioni giudiziarie.
E tutto ciò detto da un avvocato (sic!)
 
Avv. Paolo Leopardi

Paolo Leopardi

06 Dicembre 2012

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