Concorso scuole specializzazione. Anaao Giovani: “Una catastrofe annunciata. Già pronti ai ricorsi”

Concorso scuole specializzazione. Anaao Giovani: “Una catastrofe annunciata. Già pronti ai ricorsi”

Concorso scuole specializzazione. Anaao Giovani: “Una catastrofe annunciata. Già pronti ai ricorsi”
“Creare una metodologia di selezione equa ed omogenea, in tutta Italia, che premi il merito. Istituire un tavolo tecnico affinché lo scempio di questo concorso non si ripeta nei prossimi anni”. Sono queste le richieste del Settore Giovani dell’Anaao Assomed, dopo le numerose lamentele raccolte tra i  partecipanti al concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in medicina, in diverse parti d’Italia. Dalla distanza minima tra i candidati, al posizionamento dei pc, fino controlli e l’uso di cellulari: ecco tutte le motivazioni di possibili ricorsi.

“Una catastrofe”. Anaao Giovani utilizza solo due parole per descrivere il concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in medicina, che si è appena concluso. Una catastrofe che Anaao Assomed aveva già “annunciato”.

“Più volte – ha continuato Anaao Giovani – avevamo manifestato forti preoccupazioni sulla suddivisione dei candidati, sulle aule non idonee, sullo scarso ed autoreferenziale controllo, elementi questi che hanno contribuito ad uno svolgimento delle prove con stati di legalità eterogenei che peraltro non assicurano la formazione di una corretta graduatoria di merito”.

“Ancora una volta – hanno continuato i camici bianchi dell’Anaao Giovani – la fallace organizzazione presta il fianco a possibili ricorsi. Riceviamo resoconti preoccupanti da diverse sedi d’Italia, sulla distanza minima tra i candidati, il posizionamento dei pc, i controlli e l’uso di cellulari, fino ad arrivare a rifiuti di verbalizzazione delle lamentele dei candidati stessi da parte di alcune commissioni”.

“La metodologia degli scorrimenti, peraltro – hanno aggiunto i giovani dell’Anaao – contribuirà all’accumularsi di ritardi nella presa di servizio non solo dei futuri medici specialisti, ma anche degli aspiranti medici in formazione in medicina generale, essendo la graduatoria degli ultimi ancora in fase di stallo. Occorre una profonda modifica del sistema concorsuale che non può prescindere dal coinvolgimento delle organizzazioni sindacali di rappresentanza”.

“Chiediamo con forza – hanno concluso – l’istituzione di un tavolo tecnico affinché lo scempio di questo concorso non si ripeta i prossimi anni e si arrivi finalmente ad una metodologia di selezione equa ed omogenea in tutta Italia che premi il merito”. 

04 Dicembre 2017

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