70° Congresso nazionale Fimmg. Milillo: “Sul rinnovo dell’Acn serve un’accelerazione. Necessario istituire ruolo unico”

70° Congresso nazionale Fimmg. Milillo: “Sul rinnovo dell’Acn serve un’accelerazione. Necessario istituire ruolo unico”

70° Congresso nazionale Fimmg. Milillo: “Sul rinnovo dell’Acn serve un’accelerazione. Necessario istituire ruolo unico”
"La nostra categoria ha già contribuito molto al miglioramento della salute degli italiani e alla sostenibilità del sistema, ma può dare ancora di più attraverso l’istituzione del ruolo unico, una figura di professionista delle cure primarie abituato al lavoro in squadra e integrato e con gli altri professionisti del Ssn". Così il Segretario, Giacomo Milillo, ha aperto il Congresso che si svolgerà fino a sabato a Santa Margherita di Pula.

“Noi, orgogliosamente medici di famiglia. Fiducia, innovazione, competenza, organizzazione”. Questo il titolo del 70° Congresso nazionale Fimmg-Metis che si svolgerà fino a sabato a Santa Margherita di Pula, in provincia di Cagliari. Sono circa 1500 i medici, provenienti da tutte le province italiane, presenti all’appuntamento annuale che si concluderà con l’elezione del nuovo Segretario nazionale e del nuovo Esecutivo nazionale.
I lavori si sono aperti stamattina con il saluto del Segretario Nazionale, Giacomo Milillo.

“Il nostro obiettivo è di offrire ai cittadini e alle nuove generazioni di medici di famiglia un’assistenza primaria rinnovata, che risponda ai nuovi bisogni della popolazione e dei professionisti – ha sottolineato Milillo nel suo intervento -. A pochi giorni dalla ripresa degli incontri per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale, ci auguriamo che la trattativa abbia una accelerazione e si arrivi presto a un risultato positivo. La Fimmg, più che mai compatta, ha le idee molto chiare su ciò che rappresenta un obiettivo irrinunciabile e non negoziabile e su ciò che può essere oggetto di mediazione. Il disagio che coinvolge indistintamente, anche se in modi diversi, tutti i professionisti della sanità è uno dei punti critici che deve trovare soluzione per offrire al Ssn una prospettiva di progresso – ha proseguito Milillo -. I 60.000 medici di medicina generale, oggi ancora divisi in settori di assistenza primaria, continuità assistenziale, medicina dei servizi ed emergenza territoriale sono quotidianamente impegnati ad assistere la popolazione italiana nel migliore dei modi consentiti dalle norme vigenti. La nostra categoria ha già contribuito molto al miglioramento della salute degli italiani e alla sostenibilità del Ssn, ma può dare ancora di più con un assetto che superi le settorialità e crei, attraverso l’istituzione del ruolo unico, una figura di professionista delle cure primarie, il medico di medicina generale, abituato al lavoro in squadra, supportato da personale di studio qualificato e pienamente integrato e con gli altri professionisti del Servizio sanitario nazionale”.

Mercoledì 9 ottobre sono in programma gli interventi delle istituzioni e la relazione di Giacomo Milillo. Parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Emilia De Biasi, il presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati Pierpaolo Vargiu, il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità Claudio Montaldo, il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco, il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti. Invitato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Molti gli argomenti di interesse per i mmg che verranno affrontati nei prossimi giorni: il fascicolo sanitario elettronico, il farmaco (incontro con Aifa ed Ema), l’alimentazione e gli stili di vita, l’ICT, la diagnostica di primo livello nelle cure primarie (ecografia, telemonitoraggio e telemedicina), la prevenzione, con particolare riguardo al tema delle vaccinazioni, i profili di responsabilità professionale, la formazione dei futuri medici di medicina generale con un focus sul web 2.0.
Saranno numerosi inoltre appuntamenti e workshop dedicati alle tematiche peculiari della medicina generale (rapporto medico paziente e sessualità di coppia, percorsi diagnostico terapeutici, esperienze del territorio)

06 Ottobre 2014

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