Contratto. Nursing Up: “Una pantomima l’incontro all’Aran”

Contratto. Nursing Up: “Una pantomima l’incontro all’Aran”

Contratto. Nursing Up: “Una pantomima l’incontro all’Aran”
Lo ha ribadito il sindacato degli infermieri confermando lo sciopero nazionale del 23 febbraio. Il presidente Antonio De Palma: "Vogliono un rinnovo contrattuale e costo zero. Scandaloso che non si tenga conto dell'alta professionalità degli infermieri italiani. Questo modo di procedere ci sembra una presa in giro dei lavoratori".

"Si è concluso con un niente di fatto l'incontro all'Aran per discutere sul rinnovo del Ccnl del comparto Sanità: a nulla sono servite le quattro ore di confronto tra le parti ieri sera". Lo rende noto il sindacato degli infermieri Nursing Up, che ha proclamato lo sciopero nazionale per il 23 febbraio con una manifestazione a Roma, in piazza Santi Apostoli.
 
“Trovo scandaloso che ci vengano riproposte le stesse indennità che sono ferme da vent'anni, senza le differenziazioni che tengano conto dell'alta professionalità degli infermieri italiani – denuncia il presidente Nursing Up Antonio De Palma – vogliono un rinnovo contrattuale a costo zero”.

Durante la riunione sono stati consegnati alle sigle sindacali un paio di stralci della bozza contrattuale che trattano, tra l'altro, delle indennità giornaliere degli infermieri con importi identici a quelli dell'ultimo contratto (cioè 2 euro e 74 centesimi lordi per ogni ora di servizio notturno dalle ore 22 alle ore 6), senza alcun accenno alle risorse integrative. Addirittura al punto 3 di tale bozza si legge che: "Al personale del ruolo sanitario appartenente alle categorie sanitarie B,C e D ed operante in servizi su tre turni compete una idennità giornaliera, pari a euro 4,49". In un altro capoverso Aran scrive quanto pagherà tutti gli operatori sanitari riconducibili alle categorie da A a D "per almeno 12 ore giornaliere ed effettivamente operanti su due turni in corsia o in struttura protetta": a loro andrà, secondo la proposta Aran, "una indennità pari a euro 2,07".

Una cosa inaccettabile, dimostrando per di più di non avere vergogna, aggiungendo che: "Detta indennità è corrisposta purché vi sia una effettiva rotazione del personale su due turni, tale che nell'arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato dei turni di mattina e pomeriggio ovverosia almeno paro al 30%". Quindi gli infermieri, stando a quanto leggiamo in queste assurde proposte contrattuali, rischiano di non essere nemmeno pagati 2,07 euro al giorno, a meno che non rispettano le suddette condizioni. In sostanza si chiede loro di trasformarsi in veri e propri 'architetti dei turni': per farlo sarà necessaria un'altra laurea?

“Non siamo disponibili ad accettare condizioni contrattuali al ribasso – afferma De Palma – e oltretutto contestiamo il metodo: non è possibile prendere visione di pezzi di contratto ed esprimere un parere seduta stante. Hanno anche il coraggio di chiamarla trattativa, quando riteniamo con tutta evidenza che sia una modalità che, di fatto, vessa il confronto”.

“Siamo arrivati al ridicolo: abbiamo lavorato dopo ogni incontro su una serie di proposte alle quali nessuno ha ancora risposto. Risponderanno alla fine della contrattazione? E perché, se si tratta di un confronto? E ancora: le risorse che chiediamo ci sono o no?”. “Questo modo di procedere – conclude – ci sembra una presa in giro dei lavoratori che aspettano da vent'anni delle risposte”.

13 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta
Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Si è riaperto oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo è arrivata una nuova bozza...

Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”
Chimici e Fisici contro il decreto sulle competenze dei biologi: “Testo da correggere, troppa incertezza sui confini professionali”

Non una disputa tra Ordini professionali, ma una questione di certezza delle competenze, qualità delle prestazioni e tutela dei cittadini. È la posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici...

Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”
Odontoiatria. Cao: “Tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN”

Tariffe che non tengano conto dei costi necessari a garantire qualità e sicurezza delle prestazioni odontoiatriche rischiano di ridurre l’offerta nel Servizio sanitario nazionale, rendendo più difficile l’accesso alle cure...

Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”
Contratto Ricerca Sanità 2025-2027. Al via all’Aran la trattativa. Fials: “Stessi diritti e opportunità del resto del Ssn”

Il primo punto sollevato dal sindacato riguarda proprio la condizione contrattuale del personale della ricerca. Nonostante gli incrementi economici previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, i lavoratori della ricerca sanitaria non...