Corso di formazione specifica in medicina generale. Fissata la data del concorso: 30 novembre 2023

Corso di formazione specifica in medicina generale. Fissata la data del concorso: 30 novembre 2023

Corso di formazione specifica in medicina generale. Fissata la data del concorso: 30 novembre 2023
Soddisfazione di Fimmg e Snami. “Negli ultimi 4 anni si era accumulato un ritardo tale da aver differito di una intera annualità l’avvio dei trienni formativi. La notizia dà un segnale sull’impegno delle Regioni a recuperare questo tempo”, dichiara la segretaria di Fimmg Formazione, Erika Schembri. Buona notizia anche per il presidente Snami, Angelo Testa, secondo il quale bisogna lavorare anche all'equiparazione del corso di formazione in mg a quella delle altre specializzazioni mediche.

Approvato il primo Bando di concorso per il Triennio 2023/26 del corso di Formazione specifica in medicina generale 2023-26: la prova si terrà il 30 novembre 2023. Si tratta del bando della PA di Trento, che metterà a concorso “44 borse di studio delle quasi 3000 previste a livello nazionale per l’ammissione dei futuri medici di famiglia”, fa sapere la Fimmg, che commenta con soddisfazione la notizia.

“Negli ultimi quattro anni – dichiara la segretaria nazionale di Fimmg Formazione, Erika Schembri – si era accumulato un ritardo tale da aver differito di una intera annualità l’avvio dei trienni formativi, ma la notizia che il concorso si terrà il 30 novembre dà un segnale sull’impegno delle Regioni a voler recuperare questo tempo, accelerando l’iter burocratico”.

“Confidiamo – prosegue Schembri – che i giovani colleghi possano iniziare entro fine anno il nuovo triennio, potendo così acquisire da subito gli incarichi di Medicina Generale come previsto dalla legge sulla Formazione-Lavoro. Legge che, ricordo, grazie al Decreto Semplificazioni del 2018 emendato dal DL Riaperture del 2022 permette, almeno fino al 31 dicembre 2024, di partecipare all’assegnazione delle carenze rimaste scoperte e di esercitare come medici di assistenza primaria (medici di famiglia o continuità assistenziale) e nelle altre branche della medicina generale convenzionata, ottenendo inoltre il riconoscimento dell’attività professionalizzante svolta come ore di tirocinio pratico, con il supporto di tutori che ad oggi purtroppo non tutte le Regioni hanno messo a disposizione dei giovani medici. Auspichiamo dunque che anche su questo tema le Regioni possano recuperare e darne attuazione al più presto”, conclude la segretaria nazionale di Fimmg Formazione.

Soddisfazione anche da parte dello Snami. “Dopo oltre cinque anni di ritardo – dichiara Angelo Testa, presidente nazionale – finalmente una svolta positiva per tutti gli aspiranti medici di medicina generale”.

“Accolgo con favore l’impegno del dicastero della sanità nel definire una data certa per il concorso di Medicina Generale, un passo significativo per garantire l’adeguato numero di medici del territorio, essenziali per la promozione e il mantenimento della salute della popolazione in tutta Italia”, aggiunge Testa, secondo il quale bisogna tuttavia “guardare al futuro” e lavorare, quindi, ai provvedimenti necessari per “rendere la Medicina Generale una scelta professionale ancora più attraente per i giovani medici. A tale riguardo, SNAMI auspica una riforma delle specializzazioni che contempli l’equiparazione del corso di formazione in Medicina Generale a quella delle altre specializzazioni mediche. Questo – secondo il presidente della Snami – contribuirebbe a sanare le disuguaglianze oggi presenti nel sistema formativo, stimolando un maggior numero di medici a intraprendere la carriera di medico di medicina generale il cui ruolo è cruciale nel fornire un’assistenza di prossimità e di prevenzione spesso assente nel nostro paese”.

“Come Snami siamo pronti a collaborare con le istituzioni – conclude Angelo Testa – per promuovere una discussione costruttiva sulla riforma delle specializzazioni mediche nell’interesse di una sanità pubblica sempre più solida e accessibile.”

24 Luglio 2023

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