Covid. Federcongressi: “Gli eventi medico-scientifici devono ripartire per garantire l’aggiornamento”

Covid. Federcongressi: “Gli eventi medico-scientifici devono ripartire per garantire l’aggiornamento”

Covid. Federcongressi: “Gli eventi medico-scientifici devono ripartire per garantire l’aggiornamento”
"Continuare a bloccare gli eventi e i congressi medico-scientifici significa di fatto bloccare l’aggiornamento del personale sanitario proprio durante la fase 
di riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale". In una survey condotta da Federcongressi&eventi emerge come la maggior parte degli operatori sanitari sia favorevole alla riapertura pressoché immediata degli eventi medico-scientifici.

L’associazione italiana dei congressi e degli eventi Federcongressi&eventi ha rivolto un appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro della Salute Roberto Speranza, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e al Comitato tecnico scientifico affinché il nuovo Dpcm in discussione in queste ore assicuri la ripresa dei congressi e degli eventi nei quali è coinvolto il personale sanitario.
 
A oggi, infatti, la formazione sanitaria è ancora bloccata e, scrive Federcongressi in una nota, "proseguire nel suo stop significa, di fatto, impedire l’aggiornamento e la formazione dei medici e, più in generale, del personale sanitario. E questo proprio in un momento di grande riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale che vede le Regioni impegnate nella riorganizzazione della rete territoriale di cura e presa in carico delle persone a seguito del Covid e con patologie acute e croniche".
 
"Va sottolineato che la liberalizzazione della partecipazione ai convegni in presenza dei professionisti sanitari non comporterebbe alcun rischio di sguarnire le strutture sanitarie perché il permesso per partecipare agli eventi formativi dovrà essere sempre autorizzato dalle aziende sanitarie di appartenenza. E per quanto riguarda la sicurezza sanitaria, il distanziamento durante congressi ed eventi è quanto di più facile da realizzare poiché i partecipanti sono tutti pre registrati molte settimane prima dello svolgimento.

Una conferma del bisogno di aggiornamento e formazione arriva direttamente dagli stessi operatori sanitari. Oltre il 60% è infatti favorevole alla riapertura pressoché immediata degli eventi medico-scientifici mentre i restanti auspicano comunque una ripresa a partire da inizio 2021. Relativamente all’impatto che la riapertura degli eventi potrebbe indirettamente avere sull’organizzazione delle strutture sanitarie, la maggior parte degli operatori, l’85% circa, non ritiene che possano essere imposte limitazioni da parte delle strutture di appartenenza. L’attuazione delle misure sanitaria necessarie a garantire la sicurezza degli eventi non rappresenta un deterrente: per il 76%, infatti, il distanziamento sociale e l’uso della mascherina non sono elementi che frenano la partecipazione agli eventi".
 
Sono questi i principali dati che emergono dalla survey che Federcongressi&eventi ha condotto a cavallo tra giugno e luglio coinvolgendo 2.280 operatori sanitari (biologi, infermieri, odontoiatri, farmacisti ospedalieri e territoriali, medici chirurghi e veterinari).
 
“Dall’indagine emerge la chiara disponibilità da parte degli operatori sanitari a partecipare nuovamente agli eventi congressuali, sia in presenza sia, eventualmente, a distanza – commenta Alberto Iotti, Responsabile Provider Ecm-Educazione Continua in Medicina Federcongressi&eventi -. Più che un’opzione la loro appare come una richiesta per poter riprendere ad aggiornarsi quotidianamente, come d’altronde la loro professione richiede. Proprio per questo – prosegue Iotti – Federcongressi&eventi sta dialogando con le istituzioni affinché il mondo della formazione medico-scientifica possa ripartire. Infatti, mentre in tutto il Paese si assiste alla progressiva riapertura delle attività produttive, commerciali, ludiche e turistiche, il settore della formazione medico-scientifica è ancora fermo al palo, inspiegabilmente, soggetto a restrizioni governative che ne impediscono il riavvio bloccando, quindi, la crescita professionale degli operatori sanitari e le attività di migliaia di imprese”.

13 Luglio 2020

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