Covid. Snami propone che i corsisti in medicina generale possano vaccinare come gli specializzandi

Covid. Snami propone che i corsisti in medicina generale possano vaccinare come gli specializzandi

Covid. Snami propone che i corsisti in medicina generale possano vaccinare come gli specializzandi
Il sindacato: “Chiediamo che i corsisti di medicina generale vengano inclusi tra i medici vaccinatori al pari dei loro colleghi specializzandi e che venga eliminata ogni forma di incompatibilità all’attività libero professionale durante la formazione”.

“Pochissimi medici hanno aderito al “bando Arcuri – dice Angelo Testa, presidente nazionale Snami – per via della clausola di esclusività lavorativa posta. Come sindacato avevamo proposto, in data 8 marzo, che venissero superati i limiti di incompatibilità tra medici vaccinatori e altre attività libero professionali, convenzionate e formative”.
 
“Con lungimiranza il Generale Figliuolo – aggiungono Federico Di Renzo, responsabile nazionale Snami Giovani Medici e Precari e Antonella Draghessi, responsabile regionale Marche Giovani Medici –  ha aperto il bando agli specializzandi, ma dobbiamo  integrare  una decisone presa a metà: ci sono oltre 3000 medici corsisti in formazione specifica in medicina generale disposti a contribuire  alla campagna vaccinazioni. È una scelta strategica aprire anche a loro, è questo che SNAMI sostiene da mesi, e che potrebbe essere la chiave di volta per un futuro: tagliare via le incompatibilità libero professionali che da sempre affliggono tutti i medici in formazione. Limiti chiaramente anacronistici e disfunzionali all’assistenza territoriale, accentuati da questa crisi”.
 
“Chiediamo quindi che i corsisti di medicina generale vengano inclusi tra i medici vaccinatori al pari dei loro colleghi specializzandi e che venga eliminata ogni forma di incompatibilità all’attività libero professionale durante la formazione” conclude Angelo Testa.
 
“Si stanno creando nei territori di molte regioni italiane delle situazioni schizofreniche in cui la campagna vaccinale va a rilento e con evidente disorganizzazione, mentre la parte pubblica, a sua discolpa, oltre la carenza di vaccini, ripete stucchevolmente che le responsabilità sono dei Medici che aderiscono solo in parte. E’ del tutto evidente che Medici ce ne sono tanti, la storia delle incompatibilità per i corsisti docet, e potenzialmente altri ancora, per moltiplicare e velocizzare le vaccinazioni anticovid”.

14 Aprile 2021

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