Da Napoli a Bari: parte il 16° congresso Card. La medicina del territorio per ridurre le diseguaglianze

Da Napoli a Bari: parte il 16° congresso Card. La medicina del territorio per ridurre le diseguaglianze

Da Napoli a Bari: parte il 16° congresso Card. La medicina del territorio per ridurre le diseguaglianze
Le diseguaglianze in termini di Salute tra Nord e Sud e il ruolo affidato ai percorsi assistenziali sul territorio delle Asl e nei distretti per riequilibrare l‘offerta tra Regioni, tra ospedale e territorio e tra Asl della stessa compagine locale.

Gennaro Volpe, direttore del dipartimento assistenza primaria della Asl Napoli 1, in qualità di presidente Nazionale della Card (Confederazione delle associazioni regionali di distretto) ha aperto stamani a Bari il 16° congresso nazionale della categoria. Fari puntati sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali e sulle cure personalizzate ai cittadini nell’ambito delle strategie di cura, sul territorio e nei distretti, per pazienti fragili, soprattutto cronici e anziani. Obiettivo nel mirino ridurre le diseguaglianze, in tema di Salute, tra Nord e Sud.
 
La sanità del territorio, le buone cure e la continuità con l’assistenza ospedaliera i temi delle Assise per dare continuità all'impegno preso al Congresso nazionale Card di Napoli del 2016, quando fu definito e approvato il documento “Carta Card Napoli 2016” per la riduzione delle diseguaglianze di Salute.
 
A Bari, dunque prosegue il dibattito sulle questioni atte a potenziare e diffondere nei Distretti e nei Servizi territoriali il tema delle differenze dei livelli di assistenza evidenti ed osservabili sia tra le varie Regioni del Paese, sia addirittura a livello intra-regionale, tra le diverse Aziende sanitarie dei servizi sanitari locali, come di recente approfondito dalla Campania nella discussione affrontata negli stati generali della Sanità.
 
Riflettori accesi al convegno Card di Bari, anche su prevenzione, vaccinazioni e screening oncologici. “Interventi ad alto valore di equità – avverte Volpe – che impegnano fortemente le Regioni come la Campania, ancora in piano di rientro e al lavoro da anni per attuare un recupero sulla griglia che definisce i Lea (Livelli essenziali di assistenza). I temi affrontati spazieranno pertanto dai settori più tradizionali delle malattie croniche e delle polipatologie, ad aperture innovative verso la gestione delle malattie rare,  dell’empowerment del paziente, dell’alleanza terapeutica e dell’aderenza alle cure, delle nuove possibilità offerte dalla ICT per il miglioramento dell’integrazione e delle cure integrate.
 
 
Ad aprire i lavori oggi Vincenzo Gigantelli, presidente Card della Puglia e lo stesso Gennaro Volpe che hanno approfondito la questione dei Livelli essenziali di assistenza tra appropriatezza ed accessibilità. Nel pomeriggio è invece in programma una tavola rotonda imperniata sule strategie istituzionali di contrasto alle diseguaglianze moderata da Gilberto Gentili (presidente Card Marche) e Luciano Pietti, vicepresidente nazionale Card.
 
Approfondimento a cui partecipano Tonino Aceti, Gianfranco Finzi, Lorenzo Leogrande, Claudio Ligresti, Isabella Mastrobuono, Silvestro Scotti e Francesco Ripa di Meana.
 
In serata è invece in programma la tavola rotonda sull’equa adozione dei Lea nel contesto nazionale la cui introduzione sarà a cura del centro studi Card.
 
“In questo scenario – si legge in una nota – il convegno intende mettere a fuoco la strategia integrante del distretto, per espandere l’uso dei Pdta, innanzitutto per le principali malattie ad alto impatto sociale, sia sul piano dei costi che assistenziale, come insufficienza cardiaca e respiratoria, i tumori, il diabete mellito e le demenze con la salute mentale, riuscendo a coniugare il percorso standardizzato con i programmi assistenziali individualizzati. Così i Pdta   
 
I lavori andranno avanti fino a sabato 26 maggio.
 
E.M.

E.M.

23 Maggio 2018

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