Dai biologi ai farmacisti. Per le specializzazioni sanitarie finanziate 1.520 borse statali per il 2025/26. Ma il fabbisogno formativo è di 3.866 posti: coperto solo il 39%. Il decreto in Gazzetta

Dai biologi ai farmacisti. Per le specializzazioni sanitarie finanziate 1.520 borse statali per il 2025/26. Ma il fabbisogno formativo è di 3.866 posti: coperto solo il 39%. Il decreto in Gazzetta

Dai biologi ai farmacisti. Per le specializzazioni sanitarie finanziate 1.520 borse statali per il 2025/26. Ma il fabbisogno formativo è di 3.866 posti: coperto solo il 39%. Il decreto in Gazzetta

Pubblicato il decreto Salute-Mur-Mef che programma la formazione di biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, veterinari e psicologi. Nel triennio 2025-2027 servono complessivamente 11.643 specialisti. Per il prossimo anno accademico, però, le borse finanziate dallo Stato sono 1.520 a fronte di 3.866 professionisti richiesti da Regioni e Province autonome. Possibili finanziamenti aggiuntivi regionali, universitari e di altri soggetti pubblici o privati. IL TESTO

Sono 1.520 le borse di studio finanziate con risorse statali per il primo anno delle scuole di specializzazione di area sanitaria destinate, nell’anno accademico 2025/2026, a biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, medici veterinari e psicologi.

Lo stabilisce il decreto del 31 luglio 2026 dei ministri della Salute, dell’Università e della Ricerca e dell’Economia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento definisce anche il fabbisogno complessivo di specialisti da formare per queste professioni nel triennio accademico 2025-2027

Un fabbisogno che ammonta complessivamente a 11.643 professionisti: 3.986 per il 2025, corrispondente all’anno accademico 2024/2025; 3.866 per il 2026, relativo all’anno accademico 2025/2026; e 3.791 per il 2027, corrispondente al 2026/2027.

Per il 2025/2026, dunque, le risorse statali consentono di finanziare borse per poco più del 39% del fabbisogno indicato dalle Regioni, lasciando una differenza di 2.346 posti. È lo stesso decreto a sottolineare che le 1.520 borse disponibili non consentono di soddisfare integralmente il fabbisogno complessivo di 3.866 unità. Per questo la ripartizione è stata effettuata sulla base del peso percentuale delle necessità espresse dalle Regioni per ciascuna figura professionale e, successivamente, tra le diverse scuole di specializzazione.

Biologi in testa al fabbisogno

La tabella allegata al decreto mostra che per il 2026 il fabbisogno più elevato riguarda i biologi, con 1.107 specialisti da formare, seguiti dai farmacisti con 809, dagli psicologi con 607 e dai veterinari con 598. Per gli odontoiatri il fabbisogno è fissato a 440 unità, mentre sono 159 i chimici e 146 i fisici.

Nel corso del triennio il fabbisogno complessivo registra una progressiva riduzione, passando dalle 3.986 unità del 2025 alle 3.791 del 2027. Per alcune categorie, tuttavia, la domanda formativa cresce: i farmacisti passano da 782 a 817 e gli psicologi da 600 a 625. Diminuiscono invece, tra gli altri, i veterinari, da 658 a 540, e i biologi, da 1.136 a 1.087.

Dalla Farmacia ospedaliera alla Psicologia clinica

Le 1.520 borse statali vengono distribuite tra le diverse scuole sulla base del fabbisogno. Tra i contingenti più consistenti figurano le 225 borse per Patologia clinica e biochimica clinica, le 214 per Farmacia ospedaliera, le 172 destinate alle specializzazioni veterinarie e le 159 per Psicologia clinica.

Per Farmacologia e tossicologia clinica sono previste 135 borse, mentre 106 vanno a Microbiologia e virologia. Seguono le 80 borse per altre specializzazioni ammesse per l’accesso al Servizio sanitario nazionale, le 78 per Scienza dell’alimentazione, le 67 per Ortognatodonzia, le 65 per Chimica, le 62 per Genetica medica, le 59 per Statistica sanitaria e biometria, le 57 per Fisica medica e le 41 per Odontoiatria pediatrica.

Una borsa da 4.773 euro lordi l’anno

Alla base dell’intervento c’è la norma introdotta con la legge di Bilancio 2025, che ha riconosciuto agli specializzandi appartenenti a queste professioni sanitarie una borsa di studio di 4.773 euro lordi annui per tutta la durata legale del corso. Per finanziare la misura il finanziamento sanitario corrente era stato incrementato di 30 milioni nel 2025, con ulteriori 30 milioni annui vincolati a decorrere dal 2026.

Per l’anno accademico 2025/2026 il livello complessivo di finanziamento previsto dalla legislazione vigente è pari a 32,026 milioni di euro. Sulla base delle risorse già impegnate per gli iscritti agli anni successivi, il margine disponibile per finanziare il primo anno è stato quantificato dal Mef in 7,254 milioni di euro, cifra che, considerando i 4.773 euro annui per ciascuna borsa, permette appunto di arrivare a un massimo di 1.520 nuovi finanziamenti.

Il riparto delle borse tra le singole scuole sarà disposto con un successivo decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, acquisito il parere del Ministro della Salute. L’erogazione effettiva delle somme agli atenei avverrà dopo il perfezionamento del Dpcm di riparto delle risorse.

Il decreto lascia comunque aperta la possibilità di ampliare il numero dei posti. Regioni e Province autonome potranno finanziare ulteriori borse per rispondere alle proprie esigenze formative. Anche le università potranno aggiungerne utilizzando fondi propri o risorse messe a disposizione da altri soggetti pubblici o privati, nel limite della capacità formativa delle singole scuole.

09 Settembre 2026

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