Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

Le associazioni datoriali denunciano il rinvio di un intervento atteso da quattordici anni. Appello a Meloni e Schillaci per ripristinare la norma in conversione. Sullo stop ha pesato il no delle Regioni.

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull’adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un sistema tariffario rimasto anteriore al 2012, il cui valore reale è stato eroso dall’inflazione di circa il 25% negli ultimi anni”. Lo dichiarano in una nota congiunta Aiop e Aris, le associazioni datoriali firmatarie del contratto collettivo nazionale della sanità privata.

Le due organizzazioni esprimono “viva preoccupazione” per la mancata approvazione della norma (a quanto si apprende vedeva le Regioni (con il Lazio in testa) contrarie mentre il Ministero era favorevole) che “impedisce di intervenire su un sistema tariffario fermo da troppo tempo e non più adeguato a sostenere i costi dell’assistenza sanitaria. Inoltre, il mancato intervento determina un ulteriore rinvio dell’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale della sanità privata, fermo dal 2018, una vicenda contrattuale «fortemente attesa sia dalle aziende sia dai lavoratori”.

Aiop e Aris confermano la “ferma volontà” di avviare nel più breve tempo possibile il rinnovo contrattuale, nella consapevolezza dell’importanza di dare risposte concrete ai professionisti che ogni giorno operano nelle strutture. Per raggiungere questo obiettivo, sottolineano, è però indispensabile poter contare su un adeguamento tariffario che consenta di sostenere gli incrementi contrattuali e valorizzare adeguatamente il lavoro delle persone che garantiscono quotidianamente l’erogazione delle prestazioni sanitarie.

Le associazioni precisano che questo intervento rappresenta una «condizione necessaria» per garantire il funzionamento e l’operatività delle strutture accreditate, che assicurano oltre il 28% dei ricoveri ospedalieri e oltre il 36% di tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale, ma che da quattordici anni attendono un adeguamento tariffario coerente con l’evoluzione dei costi sostenuti.

Aiop e Aris ricordano inoltre che il comparto è soggetto a un limite all’acquisto di prestazioni fissato nel 2012, lievemente incrementato con le ultime leggi di bilancio. Un segnale che, pur rappresentando un primo passo utile soprattutto a evitare l’ulteriore aggravamento delle criticità esistenti – anche in relazione alla capacità del sistema di rispondere alla domanda di prestazioni e al contenimento delle liste d’attesa – resta comunque insufficiente a garantirne la sostenibilità.

Per queste ragioni, Aiop e Aris rivolgono un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché intervengano nel corso dell’iter di conversione del Decreto PA per ripristinare una norma “fondamentale”, individuando gli opportuni meccanismi per la loro piena attuazione a livello regionale.

07 Agosto 2026

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