Dentisti. AIO ad Istat: “Modificare censimento ad uso dei professionisti, per noi solo oneri ma non benefici”

Dentisti. AIO ad Istat: “Modificare censimento ad uso dei professionisti, per noi solo oneri ma non benefici”

Dentisti. AIO ad Istat: “Modificare censimento ad uso dei professionisti, per noi solo oneri ma non benefici”
L’istituto di Statistica sta inviando i questionari per il “Censimento permanente delle Imprese”, ma i Dentisti non sono imprese, e in quanto professionisti, non vengono ammessi a benefici quali il credito d’imposta sulle bollette dell’energia elettrica. Savini: “Meglio creare un Censimento permanente dei Liberi professionisti ad hoc”

Staccare i liberi professionisti dal censimento per le imprese e creargli un questionario ad hoc.

Lo chiede l’Associazione Italiana Odontoiatri in una Lettera al Presidente Istat Gian Carlo Blangiardo e al DG dell’Istituto Michele Camisasca.

L’istituto di Statistica sta inviando ai Dentisti i questionari per il “Censimento permanente delle Imprese” che riguarda non solo grandi aziende (tutte) e piccole realtà imprenditoriali prese a campione, ma anche i liberi professionisti.

“C’è un piccolo particolare – dice il Segretario Nazionale AIO Danilo Savini – noi siamo imprese per i sondaggi, e siamo tenuti a compilare i questionari ISTAT altrimenti a chi non risponde arriva la sanzione. Invece non siamo imprese per camere e governo. Che, malgrado le nostre richieste di modificare il decreto Aiuti, in quanto professionisti, non ci ammettono a benefici quali il credito d’imposta sulle bollette dell’energia elettrica, i cui costi sono cresciuti a dismisura in questi mesi”.

Non è tutto. “Per come il Censimento è presentato nel sito Istat non si capisce che include i liberi professionisti. E anche le domande – dice Savini – sono focalizzate su un modo di fare impresa lontano anni luce dalla libera professione in sanità. Abbiamo chiesto all’Istituto di Statistica di rimodulare l’informazione agli utenti. Ma è meglio ancora creare un Censimento permanente dei Liberi professionisti così da potersi delineare la nostra figura professionale quale realmente è”.

19 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

“La sanità rischia di tornare a prima del 1978. Senza personale le Case di comunità saranno solo guardie mediche di lusso”. Intervista ad Anelli (Fnomceo)
“La sanità rischia di tornare a prima del 1978. Senza personale le Case di comunità saranno solo guardie mediche di lusso”. Intervista ad Anelli (Fnomceo)

La professione medica vive un paradosso. Non ha mai avuto a disposizione conoscenze, tecnologie e possibilità terapeutiche così avanzate, eppure i medici denunciano condizioni di lavoro sempre più difficili, perdita...

Tabagismo. Ogni anno 90 mila morti in Italia, un percorso di cura su 3 è a pagamento
Tabagismo. Ogni anno 90 mila morti in Italia, un percorso di cura su 3 è a pagamento

Oltre 11 milioni di italiani interessati dal tabagismo, circa 90mila morti ogni anno e costi sanitari e sociali superiori a 26 miliardi di euro. Eppure, in Italia, l’accesso ai trattamenti...

Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review 
Aritmie atriali e anticoagulazione personalizzata: diagnosi, rischio e terapie. Scarica la nuova Intelligence Review 

La fibrillazione atriale interessa oggi circa 1,1 milioni di anziani in Italia, con proiezioni che indicano un aumento significativo nei prossimi decenni. Ma tra la diagnosi di questa patologia –...

Medici di famiglia. Fimmg: “La carenza di professionisti comporta un deficit assistenziale per 6,8 milioni di cittadini”
Medici di famiglia. Fimmg: “La carenza di professionisti comporta un deficit assistenziale per 6,8 milioni di cittadini”

La carenza di medici di famiglia in Italia equivale a un deficit teorico di capacità assistenziale pari a circa 6,8 milioni di cittadini. È la stima che emerge dalle elaborazioni...