Dirigenza Ssn. La proposta Cimo Asmd per “una nuova carriera del medico”. Sì alla categoria speciale

Dirigenza Ssn. La proposta Cimo Asmd per “una nuova carriera del medico”. Sì alla categoria speciale

Dirigenza Ssn. La proposta Cimo Asmd per “una nuova carriera del medico”. Sì alla categoria speciale
Dopo i risultati del sondaggio pubblicati la scorsa settimana, Cimo Asmd ha presentato a Roma un'ipotesi di riforma per rivedere la carriera del medico. Il cambiamento suggerito parte dal riconoscimento di una “categoria speciale professionale”, sola in grado di soddisfare pienamente le esigenze della professione medica, che includa l’area della dipendenza e quella della convenzionata. L'IPOTESI DI RIFORMA

I medici non vogliono più una carriera come quella degli altri dirigenti della Pubblica amministrazione. Un dato emerso dal sondaggio Cimo diffuso la scorsa settimana e che ha costituito il tema centrale del convegno ‘Medico oggi. Una professione in cerca d’autore’, svoltosi presso l’Hotel Massimo D’Azeglio di Roma. Nel corso dei lavori è stata presentata una proposta per riformare la carriera del medico.

Alla base dell’ipotesi di riforma, c’è una valutazione strutturale. “La legge 502 del 92 – ha esordito Riccardo Cassi, presidente Cimo Asmd – che ha attribuito ai medici del servizio sanitario nazionale una qualifica dirigenziale ha stravolto la figura del medico dipendente e se non ci saranno gli interventi che chiediamo la riforma Madia della dirigenza pubblica aggraverà irreversibilmente una situazione che è già al limite”.

Secondo Cassi i medici avvertono oggi una condizione di profondo disagio, in quanto “da un lato, devono ottemperare ai propri doveri deontologici e professionali che richiedono una forte autonomia tecnico-professionale nella diagnosi e terapia e, dall'altro, in qualità di dirigenti dello Stato, devono ottemperare alle disposizioni di una P.A. che, per ovvi motivi, basa le proprie necessità su esclusivi aspetti di natura burocratico-amministrativa. Il prevalere di questa seconda condizione ha, di fatto, fortemente condizionato sia la carriera sia la valutazione del medico che non è di natura professionale, come in passato, ma, soprattutto, ha ridimensionato quella necessaria autonomia professionale, condizione indispensabile per garantire la salute dei cittadini”.

Una situazione che, secondo Cimo Asmd, ha determinato un appiattimento della retribuzione e della carriera e quotidiane difficoltà nella gestione delle dinamiche interne e nell’identificazione delle responsabilità decisionali.

Da qui la proposta, incentrata su un “radicale cambiamento della figura e della carriera del medico dipendente del Ssn, a partire dalla formazione, trasformando le attuali borse di studio degli specializzandi in contratti a tempo determinato con il servizio sanitario, prevedendo il progressivo inserimento del medico nelle attività assistenziali territoriali e nelle strutture ospedaliere con una verifica finale per consentire il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato”.

Per trovare soluzioni più adeguate viene quindi suggerita una riforma che parta dal riconoscimento di una “categoria speciale professionale”, sola in grado di soddisfare pienamente le esigenze della professione medica, che includa l’area della dipendenza e quella della convenzionata.

La proposta prevede quindi: due profili gestionali di clinical governance con incarico quinquennale, attribuito dopo una selezione effettuata con una valutazione del curriculum professionale da una commissione esterna e una verifica annuale sul raggiungimento degli obiettivi; quattro profili non gestionali con accesso per pubblico concorso al primo profilo di durata quinquennale e attribuzione dei successivi profili, con incarico triennale, motivata previa comparazione curriculum.

27 Maggio 2014

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...