Dispositivi medici. Aziende in piazza contro il payback. Boggetti (Confindustria) a Meloni: “Conseguenze drammatiche per occupazione, territori e ospedali”

Dispositivi medici. Aziende in piazza contro il payback. Boggetti (Confindustria) a Meloni: “Conseguenze drammatiche per occupazione, territori e ospedali”

Dispositivi medici. Aziende in piazza contro il payback. Boggetti (Confindustria) a Meloni: “Conseguenze drammatiche per occupazione, territori e ospedali”
Le aziende devono versare 2,2 miliardi entro gennaio e il fallimento di molte imprese genererà un’interruzione delle forniture agli ospedali, avverte il Presidente di Confindustria dispositivi medici in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio. Per dire no al payback prevista una manifestazione a Roma in Piazza Santi Apostoli: “A rischio 112 mila posti di lavoro”. Oggi incontro al Mef: si va verso una proroga di 4 mesi per i pagamenti.

“Il payback mette a rischio oltre 112mila posti di lavoro perché chiedere alle imprese 2,2 miliardi di euro entro gennaio significa farle chiudere con conseguenze drammatiche per l’occupazione, i territori e la qualità della salute del Paese. Il fallimento di molte imprese genererà un’interruzione delle forniture agli ospedali. Il rischio è che gli le strutture sanitarie restino sfornite di dispositivi medici indispensabili, oltre a venire a mancare quel supporto tecnico che permette a molte delle tecnologie installate negli ospedali di funzionare correttamente. Ma non solo, imponendo tetti di spesa così bassi la qualità dei dispositivi medici si abbasserà, l’innovazione tecnologica non entrerà più nelle strutture sanitarie e i medici si troveranno costretti a lavorare senza avere strumenti all’avanguardia, fondamentali per poter esercitare al meglio la professione. Oggi che è in arrivo una nuova ondata COVID e gli ospedali dovranno far fronte a una probabile emergenza, l’effetto sarà ancora più devastante”.

Lo ha scritto il Presidente di Confindustria dispositivi medici, Massimiliano Boggetti, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Domani scenderemo in piazza a Roma – ha dichiarato il Presidente Boggetti – anche per i cittadini e i pazienti perché il payback è una norma ingiusta anche per loro, che potrebbero non trovare più le risposte di salute che oggi offre il Servizio Sanitario Nazionale: chi potrà permetterselo continuerà a curarsi privatamente a spese proprie, chi non potrà subirà in prima persona i danni derivanti da questa legge nemica della Sanità pubblica. Il payback non è uno strumento di controllo della spesa, è uno strumento nemico del Ssn”.

La manifestazione contro il payback si svolgerà domani, 10 gennaio, a Roma a partire dalle ore 10. in Piazza Santi Apostoli. Oggi intanto incontro al Mef dove si sta studiano una proroga di 4 mesi per i pagamenti.

09 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...

Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”
Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”

“Lo scorso anno avevamo denunciato il drammatico calo delle domande di invalidità civile presentate nella prima provincia del Lazio in cui è partita la sperimentazione, quella di Frosinone, dove si...