Ecm. Mandelli (Fofi): “Per farmacisti sistema da rivedere. Troppa burocrazia, servono percorsi per incentivare”

Ecm. Mandelli (Fofi): “Per farmacisti sistema da rivedere. Troppa burocrazia, servono percorsi per incentivare”

Ecm. Mandelli (Fofi): “Per farmacisti sistema da rivedere. Troppa burocrazia, servono percorsi per incentivare”
Così il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, ha commentato all'Adnkronos Salute i dati raccolti dal Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie (Cogeaps), secondo i quali nel triennio 2011-2013 solo il 37% dei professionisti è in regola con le certificazioni Ecm. "A noi risultano percentuali superiori".

"Tutto il sistema di educazione medica continua (Ecm) è da rivedere, prevedendo percorsi che incentivino e premino la formazione continua, valorizzandola anche ai fini dell'attività professionale. L'esatto opposto di quanto avviene ora con un sistema ben poco motivante, perché retto principalmente dalla burocrazia". Lo sostiene il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, Andrea Mandelli, convinto che sia scorretto sostenere che "i farmacisti non si formano", come sembrerebbe emergere dai dati raccolti dal Consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie (Cogeaps), secondo i quali nel triennio 2011-2013 solo il 37% dei professionisti è in regola con le certificazioni Ecm.
 
"A noi risulta, dagli Ordini consultati, che le percentuali sono superiori e quindi dobbiamo mettere in conto che esistono scollamenti tra il dato reale, quello comunicato e quello che risulta dalle statistiche originate da un sistema che non è ancora a regime – ha detto all'Adnkronos Salute Mandelli, secondo cui i dati Cogeaps vanno interpretati per rendere la realtà della situazione -. Se guardiamo la media dell'obbligo formativo individuale, vediamo che per i farmacisti si situa a quota 135,6, cioè di poco inferiore alla soglia di 150 crediti. E su questa situazione pesano le criticità del sistema che abbiamo sempre fatto notare".
 
"Per cominciare – continua Mandelli – non è mai stato chiarito come andasse comunicata e conservata la documentazione relativa, in particolare quella sulle esenzioni e gli esoneri degli iscritti, e il call-center del Cogeaps è stato attivato soltanto nel 2014. Di qui una difficoltà obiettiva a documentare la propria posizione. Così è facile non raggiungere l'obiettivo, sul piano formale, pur avendo agito secondo le regole".

Tra le difficoltà ricordate dal presidente Fofi, anche quella a reperire la documentazione, nel tempo, a causa del ritiro dal sistema Ecm di molti provider, la compresenza, per un certo periodo, di due banche dati ufficiali con la stessa funzione (oltre a Cogeaps, MYecm di proprietà Agenas) che "non comunicavano tra loro e questo ha ulteriormente creato confusione: nei dati, tra gli iscritti e anche tra gli stessi Ordini provinciali. Poi c'è anche l'aspetto degli Ordini che si appoggiano all'Ecm regionale che non sappiamo quanto sia sincronizzata col sistema nazionale".
 
Questo non vuol dire, sottolinea Mandelli, "che non possa esserci stata anche scarsa attenzione e una certa disaffezione da parte dei professionisti, ma sicuramente la normativa non ha tenuto presente la necessità di creare un circolo virtuoso". Per Mandelli, inoltre, l'affermazione che i farmacisti non si formino "è smentibile anche soltanto guardando a esperienze come il 'Progetto diabete e farmacia' organizzato dagli Ordini dei farmacisti del Piemonte e Federfarma Piemonte unitamente all'Università piemontese".
 
Senza contare "le attività promosse direttamente dalla Federazione e dalla Fondazione Cannavò e quindi gratuite: la Fondazione Cannavò, dal 2008, ha prodotto oltre 160 ore di formazione alle quali hanno partecipato più di 90.000 farmacisti, i corsi della Fofi dal 2009 hanno totalizzato 55 ore e 30.000 partecipanti". Infine, conclude il presidente Fofi, "la normativa attuale appiattisce le differenze tra le diverse professioni sanitarie sia sul piano dei temi oggetto dell'aggiornamento, sia sul fabbisogno stimato e questo a volte diviene un ostacolo difficilmente superabile".

22 Maggio 2015

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