Elezioni Ordini medici. Rossi (Milano): “Non si faccia campagna elettorale su falsità”

Elezioni Ordini medici. Rossi (Milano): “Non si faccia campagna elettorale su falsità”

Elezioni Ordini medici. Rossi (Milano): “Non si faccia campagna elettorale su falsità”
Il presidente dell’Ordine dei Medici milanesi parla di “mobilitazione mediatica di alcuni componenti” dello stesso Ordine, che accusano il Presidente Carlo Roberto Rossi di avere scavalcato la discussione collegiale sulla legge regionale sulla cronicità. “Quesitone affrontata e, a larga maggioranza, nel Consiglio del 28 marzo mi fu dato mandato di esternare le preoccupazioni dell’Ordine”.

“Non si faccia campagna elettorale tirando in ballo falsità”. È questo, in sintesi, il messaggio del presidente dell’Omceo di Milano, Carlo Roberto Rossi, per rispondere ad “alcuni quotidiani, assieme ad agenzie di stampa, che hanno riportato la notizia di spaccature all’interno del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Milano” a seguito, “soprattutto, della mobilitazione mediatica di alcuni componenti dello stesso” Ordine che accuserebbero Rossi di “governare ‘militarmente’ l’Ordine, scavalcando la discussione collegiale”.


 


Oggetto della contesa sarebbe la presa di posizione pubblica del Presidente in cui si contestano alcuni passaggi della legge regionale della Lombardia sulla cronicità che, a parere di Rossi, presentano “profili critici rispetto alla deontologia professionale e all’etica delle cure da erogare al paziente cronico”. Posizione che, secondo alcuni componenti del Consiglio dell’Ordine, non sarebbe mai stata discussa collegialmente.

“Capisco anche se non condivido – replica Rossi in una nota – la posizione di dissenso di merito esclusivamente politico di alcuni colleghi, ma non accetto che si diano false informazioni sul rispetto delle procedure di confronto. La questione fu sollevata e discussa nel Consiglio del 15 febbraio scorso e fu deciso un ampio approfondimento nella Commissione deontologica svoltasi poi il 22 Marzo, a cui, peraltro, erano stati invitati tutti i componenti del Consiglio dell’Ordine. Il tema è stato poi inserito nell’ordine del giorno del Consiglio del 28 Marzo, nel quale, a larga maggioranza, mi fu dato mandato di esternare le preoccupazioni dell’Ordine e di dare luogo ad un pubblico confronto (che verrà organizzato a breve) sulla materia”.

“Non trovo altre ragioni per spiegare il ricorso a tali evidenti forzature – afferma il Presidente di Omceo –, se non nell’apertura di fatto della campagna elettorale per il rinnovo degli Organi dell’Ordine, che si terrà entro la fine dell’anno”.  

“Personalmente – conclude Rossi -, per il bene dei cittadini lombardi e di tutti i medici e gli odontoiatri, auspico che il dibattito resti sul merito di ciò che è bene e utile a difesa della professione medica e della tutela della salute dei cittadini. In democrazia gli organismi di rappresentanza funzionano a maggioranza e minoranza. La minoranza esponga pure le sue idee, ma senza attaccarsi a inesistenti conflitti di interessi”.

02 Maggio 2017

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