Enpaf. Approvate modifiche al regolamento. Dal 2013 farmacisti in pensione a 68 anni

Enpaf. Approvate modifiche al regolamento. Dal 2013 farmacisti in pensione a 68 anni

Enpaf. Approvate modifiche al regolamento. Dal 2013 farmacisti in pensione a 68 anni
Via libera del Consiglio nazionale dell’Enpaf alle modifiche proposte dal CdA. Innalzati anche i requisiti assicurativi della pensione di anzianità, di cui, peraltro, di prevede l’abrogazione nel 2016. Il Consiglio nazionale ha poi approvato il bilancio 2011, che registra un avanzo di 125 mln.

“Grazie al fattivo contributo del Consiglio nazionale, abbiamo fatto i compiti”. Così il presidente dell’Enpaf, Emilio Croce, ha annunciato l’approvazione ieri, da parte del Consiglio Nazionale, delle modifiche al regolamento di previdenza e assistenza dei farmacisti proposte dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente.

Elevazione dell’età pensionabile da 65 a 68 anni a decorrere dal 1° gennaio 2013 per la pensione di vecchiaia, con successivo incremento in relazione all’aumento dell’aspettativa di vita, e innalzamento dei requisivi assicurativi della pensione di anzianità, di cui, peraltro si prevede l’abrogazione nel 2016. Sono questi i cardini intorno ai quali ruota la proposta di riforma di regolamento dell’Enpaf che viene ora trasmessa ai ministero del Lavoro e dell’Economia per l’approvazione definitiva.

Con le modifiche l’Ente conferma sul piano attuariale il proprio salto previdenziale positivo a 50 anni, rimanendo con il proprio sistema di calcolo a prestazione definita.

Nel corso della seduta di ieri, inoltre, il Consiglio nazionale ha approvato il bilancio d’esercizio 2011, che presenta un avanzo pari a 125 milioni di euro. Il patrimonio netto dell’ente sale a 1,53 miliardi di euro: al primo gennaio 2012 la riserva legale copre 9,69 volte la spesa pensionistica 2011.

“Dimostrato l’equilibrio strutturale a 50 anni coerentemente a quanto imposto dall’art. 24  del decreto Salva Italia, riteniamo che sia giunto il momento di promuovere il rilancio della nostra professione”, ha poi affermato Croce. “Non possiamo – ha aggiunto – arrenderci di fronte alle ulteriori penalizzazioni che sembrano abbattersi sul sistema farmaceutico. Con la solidità strutturale del saldo previdenziale a 50 anni, raggiunta senza elevare il prelievo contributivo, incentiveremo le iniziative assistenziali a sostegno del reddito, considerato che la crisi sarà lunga e le soluzioni non saranno indolori”.
 

28 Giugno 2012

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