Equipollenze in sanità. Il Consiglio di Stato non decide e chiede l’intervento del Miur

Equipollenze in sanità. Il Consiglio di Stato non decide e chiede l’intervento del Miur

Equipollenze in sanità. Il Consiglio di Stato non decide e chiede l’intervento del Miur
Il caso sottoposto ai giudici riguarda i tecnici di laboratorio biomedico contrari ad essere equiparati ai laureati in biologia. Il Miur dovrà pronunciarsi entro il 1° febbraio 2013, sentito il ministero della Salute, gli Ordini professionali e le associazioni più rappresentative. Ecco l'ordinanza del Consiglio di Stato.

Dovrà essere il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, sentito il ministero della Salute, gli Ordini professionali e delle associazioni più rappresentative dei biologi e dei biotecnici, a fare entro il 1° febbraio 2013 chiarezza sull’equipollenza e assorbimento tra i due titoli, elaborando una relazione che sarà poi utilizzata dai giudici per pronunciarsi sul caso sollevato dai tecnici di laboratorio biomedico contro l’Ao Brotzu di Cagliari.

Lo ha deciso il Consiglio di Stato con ordinanza depositata il 16 novembre 2012, spiegando che la relazione del Miur dovrà, nel dettaglio, individuare quali siano “i titoli considerati equipollenti (o assorbenti) a quello di tecnico sanitario di laboratorio biomedico al fine della ammissione ai concorsi relativi alla medesima posizione, precisando quindi se vada riconosciuta al riguardo rilevanza, nel senso di assorbimento, alla laurea magistrale in biologia e/o equipollenza della laurea triennale in biologia o nessuna delle due ipotesi nel senso della esclusione di tutti i laureati in biologia del vecchio e nuovo ordinamento e conseguente ammissione ai concorsi dei soli portatori del titolo specifico e degli equipollenti titoli di scuola secondaria superiore nel vecchio ordinamento”.

Il caso, come accennato, nasce dal ricorso presentato da tre professionisti tecnici di laboratorio e dall’Associazione nazionale italiana tecnici sanitari di laboratorio biomedico (Antel) contro l’Azienda Ospedaliera G. Brotzu di Cagliari, il ministero della Salute e la Regione Sardegna a causa del concorso pubblico per 4 posti di collaboratore professionale sanitario di laboratorio biomedico bandito dall'Ao sarda.

L’Ao, infatti, ha considerato, al fine della partecipazione al concorso, la Laurea in Biologia titolo equipollente o assorbente quella di tecnico sanitario di laboratorio biomedico. Questo nonostante il bando richieda espressamente solo il titolo di laurea per tecnico sanitario biomedico quale requisito per la partecipazione al concorso e consideri come titoli equipollenti solo quelli conseguiti in base al precedente ordinamento per l’accesso alla corrispondente abilitazione professionale.

Il Tar di Cagliari si è già pronunciato contro i tecnici di laboratorio, affermato l'esistenza dei requisiti per ritenere valido l’assorbimento, dal momento che in corso di laurea in Biologia comprende le materie del titolo di laurea in tecnico sanitario di laboratorio biomedico con tanto di approfondimento.

Chiamato in causa dai biotecnici, che hanno presentato ricorso contro la sentenza del Tar, il Consiglio di Stato non è stato però dello stesso parere. O meglio, non ha ritenuto scontata tale equipollenza o assorbimento né chiara la normativa in materia. Per questo, “in attesa dell’armonizzazione della disciplina vigente tra il versante delle professioni sanitarie e quello delle attività derivanti dalle lauree in scienze biologiche”, ha invece ritenuto “necessario conoscere la posizione delle autorità amministrative competenti nella interpretazione dell’insieme delle normative vigenti e nei confronti delle diverse categorie interessate” e chiesto al Miur di depositare, entro il 1° febbraio 2013, una relazione in materia.

Il Collegio sarà convocato in udienza pubblica l’8 marzo 2013 per l’esame della relazione e il pronunciamento sul caso.
 

19 Novembre 2012

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