Ex specializzandi. Consulcesi: “Da Bologna oltre 3 mln di rimborsi”

Ex specializzandi. Consulcesi: “Da Bologna oltre 3 mln di rimborsi”

Ex specializzandi. Consulcesi: “Da Bologna oltre 3 mln di rimborsi”
I giudici felsinei con la recente sentenza n.3063/2015 applicano il nuovo orientamento della Cassazione. Rimborsi per gli ex specializzandi a cui era stata negata la borsa di studio, estesi anche a ciascun anno di specializzazione tra il 1978 e il 1983, per le casse dello Stato il rischio di esborso è superiore agli oltre 4 miliardi già stimati. Accordo valido solo per chi avrà fatto ricorso.

Lo Stato è stato condannato a pagare oltre tre milioni di euro ai medici ai quali era stata negata la borsa di studio durante la scuola post laurea in Medicina. La recente sentenza (n.3063/2015), emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Bologna, contiene un importante elemento di novità. Viene infatti applicato quanto disposto nei mesi scorsi dalla Cassazione: rimborsi estesi anche a ciascun anno di specializzazione tra il 1978 e il 1983. La Suprema Corte aveva infatti ribaltato il precedente orientamento secondo cui il rimborso, per la mancata applicazione in Italia di precise direttive europee, spettava solo a chi si era specializzato tra il 1983 ed il 2006. Tra i ricorrenti ai quali il Tribunale di Bologna ha dato ragione ci sono decine di medici che avevano iniziato la specializzazione tra il 1978 ed il 1983. 
 
Secondo i dati della Fnomceo sono 160mila i medici specializzati tra il 1983 ed il 2006. Di questi, l’85% dei ricorrenti è stato, ed è tuttora, tutelato da Consulcesi, che si è vista già riconoscere oltre 400 milioni di euro in loro favore. Estendendo la possibilità di agire in sede legale anche a chi ha iniziato a specializzarsi, sostanzialmente dal 1978 in poi, il rischio di esborso per lo Stato (ora calcolato già oltre 4 miliardi) rischia di diventare ancora maggiore proprio per via dell’aumento degli anni di specialità che possono essere rimborsati. In discussione al Parlamento ci sono già tre Ddl che propongono un accordo transattivo, valido per chi avrà fatto ricorso prima della trasformazione in legge, che permetterebbero di risparmiare diversi miliardi.

“La giurisprudenza sul tema è ormai consolidata – commentano da Consulcesi – e sulla transazione proposta dai Disegni di Legge c’è un’ampia convergenza di tutte le forze politiche, interessate a garantire i diritti dei medici e allo stesso tempo ad evitare un salasso allo Stato. L’accordo sarà valido per chi avrà fatto ricorso prima della trasformazione in legge dei Ddl. Per questo motivo, da oggi parte l’ultima azione dell’anno, con numerosi OMCeO, Enti, Associazioni, Sindacati e Società Scientifiche che hanno convenzionato tutti i loro iscritti. Insieme faremo valere i diritti di migliaia di camici bianchi”.
 

20 Novembre 2015

© Riproduzione riservata

Leadership medica 2026: come guidare team clinici ad alte prestazioni. La nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 
Leadership medica 2026: come guidare team clinici ad alte prestazioni. La nuova Intelligence Review di QS Pro Gold 

Essere un eccellente clinico non significa automaticamente saper guidare un team. Il passaggio da professionista esperto a responsabile richiede infatti competenze specifiche: comunicazione, gestione del conflitto, delega, decision-making, capacità di...

Fials, a Montesilvano il Consiglio Nazionale: oltre 50mila deleghe e il 13,54% di rappresentatività
Fials, a Montesilvano il Consiglio Nazionale: oltre 50mila deleghe e il 13,54% di rappresentatività

Con deleghe quasi raddoppiate in poco più di dieci anni, 55.440 voti e una rappresentatività che raggiunge il 13,54% nel Comparto Sanità, la Fials si appresta a vivere il suo...

“Cuore in Farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile diventa nazionale: adesioni in 500 farmacie
“Cuore in Farmacia”, la prevenzione cardiovascolare al femminile diventa nazionale: adesioni in 500 farmacie

Portare la prevenzione cardiovascolare sempre più vicino alle donne, valorizzando la farmacia come presidio sanitario di prossimità e promuovendo un approccio fondato sulla medicina di genere, attento alle specificità dei...

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...