Farmaci innovativi. Anelli (Fnomceo): “Li devono poter prescrivere anche i medici di medicina generale”

Farmaci innovativi. Anelli (Fnomceo): “Li devono poter prescrivere anche i medici di medicina generale”

Farmaci innovativi. Anelli (Fnomceo): “Li devono poter prescrivere anche i medici di medicina generale”
In particolare gli antidiabetici di nuova generazione ma anche gli anticoagulanti e i farmaci contro la Bpco. Per il Presidente della Fnomceo “È necessario che tutti i medici siano messi nelle condizioni di poter prescrivere i farmaci che, in scienza e coscienza, ritengono più appropriati per i loro pazienti. Mettere i farmaci innovativi a disposizione di tutti è una questione di buona sanità”

Estendere ai medici di medicina generale la possibilità, oggi riservata ad alcuni specialisti di branca, di prescrivere i farmaci innovativi, in particolare gli antidiabetici di nuova generazione ma anche gli anticoagulanti e i farmaci contro la broncopneumopatia cronica ostruttiva.
 
A chiederlo è la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in nome dei principi di universalità, di eguaglianza e di equità nell’accesso alle cure che informano il nostro Ssn.
 
“Il medico di famiglia gestisce il paziente in prossimità, tenendo conto della pluripatologia che deve ricondurre a un progetto di cura individuale – spiega Filippo Anelli, presidente Fnomceo – la prescrizione di intere classi di farmaci, che hanno dimostrato anche sul campo efficacia e sicurezza, essendo in commercio ormai da anni, gli è però preclusa, essendo propedeutico un piano terapeutico che può essere compilato solo dallo specialista. Queste lungaggini, dovute più che altro a un malinteso senso di risparmio delle Asl e delle Regioni, portano molti pazienti che, per motivi ad esempio di scarsa mobilità o economici non possono rivolgersi allo specialista a vedersi di fatto negate cure che potrebbero essere per loro più adatte ed efficaci”.
 
“Questo ‘risparmio’ immediato sul prezzo del farmaco – continua Anelli –, si risolve tra l’altro, sul lungo periodo, in costi più elevati per il Sistema Sanitario nazionale, dovuti a un aumento della morbilità, delle complicanze e della mortalità”.
 
“È necessario che tutti i medici siano messi nelle condizioni di poter prescrivere i farmaci che, in scienza e coscienza, ritengono più appropriati per i loro pazienti – conclude – e in particolare i farmaci antidiabetici come le gliptine e le incretine, che costituiscono un reale avanzamento terapeutico per il  controllo della glicemia, o i nuovi anticoagulanti, che migliorano la compliance e l’aderenza terapeutica, o le associazioni di farmaci per la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Si tratta di una questione etica, oltre che scientifica e di appropriatezza prescrittiva, di giustizia sociale e di valorizzazione della professionalità del medico in qualunque ruolo scelga di svolgere la sua professione. Chiediamo quindi che i lavori del Tavolo sui farmaci innovativi istituito presso l’Aifa subiscano un’accelerazione che faciliti l’accesso a questi farmaci per milioni di pazienti”.
 
Solo in Italia, sono 3,7 milioni di persone a soffrire di diabete; un altro milione è malato senza saperlo, e altri 7 milioni si trovano in condizioni di prediabete, cioè a rischio di sviluppare la malattia.

05 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...

Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”
Disabilità. Sperimentazione al via anche nella Capitale. Cgil Roma e Lazio: “Rischio ostacoli e costi più alti per i cittadini”

“Lo scorso anno avevamo denunciato il drammatico calo delle domande di invalidità civile presentate nella prima provincia del Lazio in cui è partita la sperimentazione, quella di Frosinone, dove si...