Fials aderisce a sciopero del 12 dicembre e chiede risorse per rinnovo contratti

Fials aderisce a sciopero del 12 dicembre e chiede risorse per rinnovo contratti

Fials aderisce a sciopero del 12 dicembre e chiede risorse per rinnovo contratti
“Rimane impensabile, dice il segretario Carbone, come questo Governo continua ad essere insensibile ai temi della sanità, della salute e del benessere dei cittadini e degli oltre 100 mila medici e dirigenti sanitari e 600 mila operatori del comparto sanità”.

“Il Governo deve porre nella legge di bilancio 2018 le risorse necessarie per rinnovare i contratti dei dipendenti pubblici e convenzionati del Servizio Sanitario Nazionale”, lo chiede Giuseppe Carbone, Segretario Generale della Fials alla vigilia dello sciopero del 12 dicembre proclamato dall’intersindacale medica e dirigenza sanitaria al quale aderisce anche Fials.
 
“Rimane impensabile, denuncia Carbone, come questo Governo continua ad essere insensibile ai temi della sanità, della salute e del benessere dei cittadini e degli oltre 100 mila medici e dirigenti sanitari e 600 mila operatori del comparto sanità”.
 
“Con questa legge di bilancio si auspicava, prosegue Carbone, un finanziamento maggiore della sanità pubblica per l’erogazione dei nuovi LEA per i cittadini e per un dignitoso rinnovo dei contratti nazionali del personale della dirigenza, del comparto e della convenzionata del Servizio Sanitario e invece sono scarsissime le risorse stanziate tanto che mancano 1,3 miliardi al fondo sanitario nazionale per la sostenibilità dei servizi previsti dai nuovi livelli essenziali di assistenza e per rinnovare i contratti di lavoro”.
 
“Non è possibile assistere passivamente allo smantellamento della sanità pubblica, manca il personale negli ospedali e servizi territoriali, non vi è ricambio generazionale da tantissimi anni, le attività pur essendo usuranti tali non vengono riconosciute, vi è un costante peggioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti”, aggiunge il segretario Fials.
 
Per Carbone, poi, “le trattative contrattuali vanno a rilento e molti passaggi dei testi contrattuali presentati costituiscono un inaccettabile arretramento normativo rispetto alle clausole conquistate dai dipendenti negli anni passati e
tante sono le norme restrittive e le riduzioni di garanzie che derivano, in modo evidente, dalle carenze organiche divenute ormai intollerabili”.
“L’unica soluzione per i gravi problemi che hanno le aziende nell’assicurare l’erogazione dei LEA è quella di assumere il personale necessario e ripristinare la legalità in materia di orari e riposi senza chiedere le deroghe alla normativa europea sull’orario di lavoro”, continua Carbone.
 
“Lo sciopero dei medici e dei dirigenti del 12 dicembre è solo un primo appuntamento, conclude Carbone, se non vi saranno le risorse adeguate per i rinnovi contrattuali nella legge di bilancio e risorse aggiuntive regionali per la parte variabile economica allora la risposta della Fials sarà lo sciopero generale anche per i 600 mila dipendenti del comparto”.  

11 Dicembre 2017

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