Fp Cgil, domani a Bruxelles alla manifestazione ‘Trasforma gli applausi in azioni concrete’

Fp Cgil, domani a Bruxelles alla manifestazione ‘Trasforma gli applausi in azioni concrete’

Fp Cgil, domani a Bruxelles alla manifestazione ‘Trasforma gli applausi in azioni concrete’
Si svolgerà in occasione del summit dei ministr della Salute europei. Il sindacato europeo, fa sapere la Funzione Pubblica Cgil che sarà presente domani in piazza insieme alle altre organizzazioni sindacali internazionali, “chiede azioni comuni relativamente alla sanità ed evitare il rischio che i sistemi sanitari in tutta Europa possano collassare”.

‘Trasforma gli applausi in azioni concrete: salari dignitosi, più personale, non alla privatizzazione’. Domani (venerdì 9 dicembre) a Bruxelles, a partire dalle ore 11 in piazza Schumann, in occasione del Consiglio europeo dei ministri della salute, delegazioni di operatori sanitari e sociosanitari proveniente da tutta Europa parteciperanno a una manifestazione indetta dalla Federazione sindacale europea dei servizi pubblici Epsu. Nel corso della giornata una delegazione di lavoratori, guidata dal segretario generale di Epsu, Jan Willem Goudriaan, incontrerà il commissario europeo per il Lavoro, Nicolas Schmit.

Il sindacato europeo, fa sapere la Funzione Pubblica Cgil che sarà presente domani in piazza insieme alle altre organizzazioni sindacali europee, “chiede azioni comuni relativamente alla sanità ed evitare il rischio che i sistemi sanitari in tutta Europa possano collassare. È il momento di prendere coscienza che i problemi dei sistemi socio-sanitari sono comuni a tutti i paesi europei, servono salari bassi, necessità di assunzioni, riconoscimento professionale e sociale. C’è bisogno di un’Europa in cui si investa per migliorare la sanità e i servizi pubblici, a partire da nuove assunzioni, e per la qualità della sanità pubblica, una delle spine dorsali dell’Europa democratica”.

Sul fronte italiano, relativamente al capitolo sanità, la Fp Cgil osserva: “Il governo nella legge di bilancio non ha messo risorse per rifinanziare il fondo sanitario nazionale, per rinnovare i contratti, per potenziare i servizi territoriali e le strutture ospedaliere e per recuperare le infinite liste di attesa, con la conseguente accelerazione di un processo di privatizzazione del diritto alla salute. Indispensabile diventa sostenere l’assunzione di nuovi professionisti, la stabilizzazione del personale precario e della ricerca e la valorizzazione dei lavoratori nel settore sanitario e sociosanitario attraverso adeguati riconoscimenti, reali possibilità di carriera e migliorando le condizioni di lavoro”.

“È necessario programmare, finanziandoli adeguatamente, i fabbisogni formativi universitari delle professioni sanitarie e sociosanitarie anche abolendo il numero chiuso. Solo così potremmo rendere attrattive le professioni per i giovani e allo stesso tempo evitare abbandoni e dimissioni dal servizio pubblico e privato”. Domani quindi ‘prima’ tappa della mobilitazione che vedrà impegnata la Cgil nella prossima settimana fatta di scioperi territoriali: “La nostra mobilitazione comincia da Bruxelles dove insieme agli altri lavoratori europei diremo a gran voce che gli applausi non bastano più, servono azioni concrete”, conclude la Fp Cgil.

08 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

Crescono le donne alla guida di una Asl ma la parità è ancora lontana
Crescono le donne alla guida di una Asl ma la parità è ancora lontana

Cresce la presenza femminile nelle direzioni strategiche delle aziende sanitarie italiane. Oggi sono 250 le donne ai vertici di Asl, aziende ospedaliere e Irccs, su 717 posizioni apicali censite, pari...

Odontotecnici. Cao nazionale dice no all’emendamento che li riconosce come professione sanitaria
Odontotecnici. Cao nazionale dice no all’emendamento che li riconosce come professione sanitaria

“L’odontotecnico non è, e non può essere, un professionista sanitario”.  A esprimere la propria contrarietà a un emendamento della minoranza al Ddl di Riforma delle Professioni sanitarie che vorrebbe includere...

Lutto nella sanità pubblica. Morto Francesco Maraglino
Lutto nella sanità pubblica. Morto Francesco Maraglino

“La scomparsa di Francesco Maraglino ci colpisce profondamente e lascia un grande senso di tristezza nella comunità della Sanità pubblica. Igienista, ha lavorato per molti anni al Ministero della Salute,...

Avanza l’onda rosa in sanità: tra cinque anni sei medici in attività su dieci saranno donne
Avanza l’onda rosa in sanità: tra cinque anni sei medici in attività su dieci saranno donne

Tra cinque anni sei medici su dieci, tra quelli in attività, saranno donne. È quanto emerge facendo una proiezione sui dati della demografia medica elaborati, come ogni anno, dal Ceo...