La 2ª Giornata Nazionale dell’Oftalmologia Italiana si celebra il 24 marzo 2022: per informare, sensibilizzare e soprattutto invitare tutti i cittadini a farsi visitare secondo il calendario ideato e certificato dalla Società Oftalmologica Italiana – SOI per salvaguardare il bene prezioso della Vista.
“E’ necessario condividere con tutti l’importanza di effettuare una visita medico oculistica specialistica – afferma il Presidente della SOI, Matteo Piovella. Per questo la SOI ha organizzato e certificato il calendario delle Visite Mediche Oculistiche necessarie per mantenere una vista perfetta per tutta la vita. E’ facile seguirlo per ottenere il massimo risultato: alla nascita – entro i tre anni d’età – il primo giorno di scuola – dai 10 ai 15 anni per identificare l’insorgenza della miopia – a 40 anni e successivamente ogni due anni – dopo i 60 anni una volta all’anno. Dopo l’intervento di cataratta o altro è necessario sottoporsi a visita oculistica una volta all’anno”.
“Il Medico Oculista da sempre protegge la vista di tutti. Ambliopia, cataratta, distacco di retina, maculopatie, difetti visivi rifrattivi e molto ancora – prosegue Piovella – sono le principali malattie ruba vista combattute con il massimo impegno dai 7000 medici oculisti italiani. La 2ª Giornata dell’Oftalmologia vuole accendere la luce su quanto bisogna fare ogni giorno a salvaguardia della vista, perché la vista “ti salva la vita”.
“I Medici Oculisti Italiani ogni anno salvano la vista a 2 milioni di persone, grazie a competenze, capacità e spirito di servizio unici patrimonio che non è possibile trasferire a nessun altro”, sottolinea ancoraPiovella che ricorda come dagli occhi dipenda l’84% delle relazioni con il mondo esterno e per questo “per vedere fatti vedere”.
“Oggi nonostante il perdurare dell’emergenza Covid 19 – aggiunge – è indispensabile sapere come prendersi cura in modo efficace dei propri occhi e del bene prezioso della vista. Per questo che SOI mette a disposizione dei cittadini un numero verde dedicato 800588653 con i suggerimenti e le spiegazioni dei Medici Oculisti Specialisti certificati dalla Società Oftalmologica Italiana”.
“Il 24 marzo per SOI è l’appuntamento più importante – spiega Piovella – che ci consente di ribadire che l’oculistica è il punto di riferimento per garantire la migliore qualità di vita per tutte le Persone. Usciamo da un periodo terribile che ha penalizzato tutti noi. La pandemia ha dimezzato le visite medico oculistiche e ridotto della metà gli interventi chirurgici salva-vista. Un vero dramma dato il raddoppio del numero di Persone cieche previsto per fine 2030 in Italia. Dobbiamo ripartire per ricostruire il servizio salva vista di eccellenza che per tanti anni è stato a disposizione di tutti”.
“La pandemia è stata come una guerra – continua Piovella – dobbiamo far capire a chi gestisce la Sanità che relegare l’assistenza medico oculistica tra le cure di tipo elettivo e quindi non prioritarie è stato un terribile errore. In questi due anni ci sono passate davanti tutte le complesse necessità delle assistenze salva vita: ultimi in coda per arrivare a non trovare più le necessarie risorse nonché un minimo di attenzione o empatia da parte della fredda e insensibile burocrazia, una vera iattura che tutti hanno sperimentato sulla propria pelle. L’oculistica italiana ha rivoluzionato l’assistenza e la chirurgia ambulatoriale cambiando, in tutto il mondo il modo di curare gli occhi per recuperare la vista. Oggi questo vero miracolo italiano non si può più verificare perché chi non conosce i problemi reali di chi non vede ha deciso che tutto si deve fare in ospedale anche se tutti sanno che non sono operativamente in grado di dare una risposta alla inarrestabile richiesta di salute visiva”.
“I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – prosegue il presidente della Soi – dimostrano che 2,2 miliardi di persone nel mondo soffrono di difetti della vista. In Italia le malattie capaci di indurre la perdita della vista colpiscono oltre 6 milioni di pazienti. I difetti della vista che necessitano una adeguata correzione con occhiali riguardano 40 milioni di italiani. E la Politica lo ha sempre saputo: il 5 novembre 1965 un Decreto del Ministero della Salute elevava i difetti di vista al ruolo di Malattia Sociale auspicando la stessa attenzione e impegno come per sconfiggere i tumori, le malattie reumatiche, le malattie cardiovascolari, gli stati disendocrini e dismetabolici le microcitemie, il morbo di Cooley e l'anemia microsferocitosica ele tossicosi da stupefacenti e da sostanze psico-attive”.
“Risulta evidente – la sua conclusione – che chi aveva il compito di agire se ne è semplicemente scordato. In Oculistica sono indispensabili cure moderne ed efficaci a disposizione di tutti perché ogni persona che vede bene può trovarsi in difficoltà in breve tempo, senza minimamente poter rendersene conto”.
