Gli economi della sanità. Zuzzi (Fare): “Basta con la rotazione degli addetti. La corruzione si combatte con la professionalità”

Gli economi della sanità. Zuzzi (Fare): “Basta con la rotazione degli addetti. La corruzione si combatte con la professionalità”

Gli economi della sanità. Zuzzi (Fare): “Basta con la rotazione degli addetti. La corruzione si combatte con la professionalità”
Riteniamo che la massima trasparenza sia opportuna per dimostrare l’integrità di buona parte degli operatori, a patto però di cambiare l’organizzazione. E’ tempo infatti di considerare l’inutilità del sistema della rotazione a favore di un investimento nella nostra professionalità e in percorsi di carriera trasparenti ed equi. Che non lascino spazio a corruttele o peggio infiltrazioni mafiose

“Public procurement: debito o fattore di crescita? Strategie e strumenti di gestione della spesa pubblica”. Questo il tema proposto dal MePaie 2015 svoltosi in questi giorni a Cremona. Siamo ormai al VI appuntamento, e noi della 'Fare' continuiamo a sostenere e promuovere questa manifestazione, in sinergia con CsaMed, certi che i vari attori del sistema lo considerano un punto d’incontro, di confronto e di proposte, caratterizzato da una visione più ampia di quella che di solito viene offerta nei tanti convegni del settore.

Il MePaie ha la caratteristica di partire da un quadro generale, sviscerarlo poi da diverse angolazioni: macroeconomico, politico, a volte anche filosofico, per poi scendere pian piano nel concreto fino ad arrivare alle proposte.
 
Quest’anno le tematiche affrontate sono tutte convogliate nell’analisi del mondo dei Buyer pubblici: dagli elementi che definiscono il loro operato, alla trasparenza, declinate in un contesto che ha preso in esame i dati macroeconomici del sistema per giungere fino all’analisi degli elementi di quella che è la realtà dell’aggregazione della domanda. Una prospettiva che ha voluto toccare ogni aspetto di un settore, quello degli appalti pubblici, che rappresenta una leva importantissima della nostra economia, basti pensare che il loro valore è pari al 16% del Pil nazionale, e dove proliferano i luoghi comuni, uno fra tutti è quello che gli operatori sono disonesti.

Riteniamo che la massima trasparenza sia opportuna per dimostrare l’integrità di buona parte degli operatori, a patto però di cambiare l’organizzazione. E’ tempo infatti di considerare l’inutilità del sistema della rotazione a favore di un investimento nella nostra professionalità e in percorsi di carriera trasparenti ed equi, che non lascino spazio a corruttele o peggio infiltrazioni mafiose. Come ogni anno alla discussione del MePaie hanno partecipato anche rappresentanze di buyer che operano nella Comunità Europea. Il confronto con la loro esperienza ci ha reso partecipi di una realtà del mondo degli acquisti dove inizia a nascere l’idea di organizzare centrali di acquisto per paesi diversi. Una prima esperienza la stanno portando avanti: Francia, Olanda, Belgio e Lussemburgo.

L’analisi successiva dei dati permetterà però di comprendere se, e per quale tipologia di acquisti, questa aggregazione sovranazionale può essere utile. Io ritengo che un’ottima applicazione la si potrebbe avere nel campo dell’innovazione tecnologica dove è necessaria una aggregazione molto forte della domanda per poter mettere in cantiere determinati progetti. Altro dato è stato poi quello relativo all’apertura degli appalti nel Paese Europa: se da un lato emerge chiaro che in Italia fatichiamo ad aprirci agli appalti esteri, stessa cosa si registra però anche negli altri Paesi che risultano non essere così avanti nell’accedere alle centrali fuori dei loro confini geografici.

In Italia però non è stato fatto neanche il passaggio verso la volontarietà dell’adesione all’aggregazione a dimostrazione della consapevolezza della convenienza dell’uso delle stazioni appaltanti e della aggregazione di domanda. Da noi la strada scelta è stata quella dell’obbligo perché unica percorribile vista la nostra tendenza al particolarismo.
 
Sandra Zuzzi
Presidente Fare – Federazione delle Associazioni Regionali Economi e Provveditori della Sanità

Sandra Zuzzi

11 Marzo 2015

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