I medici? Impossibile non voler loro bene. Arriva il nuovo spot della Fnomceo contro la violenza

I medici? Impossibile non voler loro bene. Arriva il nuovo spot della Fnomceo contro la violenza

I medici? Impossibile non voler loro bene. Arriva il nuovo spot della Fnomceo contro la violenza

La Fnomceo lancia un nuovo spot per contrastare la violenza contro i sanitari, puntando sul rapporto di fiducia medico-paziente. La campagna, diffusa in occasione della Giornata nazionale del 12 marzo, mira a sensibilizzare i cittadini dopo l'aumento delle aggressioni.

“Il medico per me è uno di famiglia”. È questo lo slogan del nuovo spot della Fnomceo – la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri – che intende sensibilizzare i cittadini sul fenomeno della violenza che colpisce gli operatori sanitari, soprattutto nei reparti di emergenza- urgenza. Lo spot è stato prodotto in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che si celebra il 12 marzo di ogni anno e sarà proiettato domani a Perugia durante il Convegno “Curare senza paura”. Fa seguito a una campagna stampa diffusa tramite manifesti 6 metri per tre in affissione in tutte le città e pubblicata su alcune riviste; sarà diffuso sui canali social della Fnomceo per poter approdare, in autunno, nei cinema.

“Sono ore che aspetto, ma che fanno di là? Perché quello passa prima di me?” – si chiede un paziente in attesa da ore in un pronto soccorso, in un crescendo di nervosismo. Alla sua domanda rispondono altri cittadini che come lui attendono il proprio turno. “Ma non vedi che è più grave di te?” – ribatte una signora. “La mia chirurga mi ha salvato la vita” – aggiunge una bambina sorridente.

Quando il paziente entra finalmente in sala visite, trova un medico sereno ma sfinito dal lavoro. Sarà allora proprio il paziente, in un’inversione di ruoli, a chiedere al dottore se si sente bene.

La comunicazione si chiude proprio sul valore del lavoro dei medici: “È impossibile non volere bene ai medici, perché ti fanno stare bene”.

“Negli ultimi mesi stiamo di nuovo assistendo a una preoccupante escalation di episodi di violenza nei confronti dei professionisti della salute. È un fenomeno che impone una risposta forte e coordinata. È indispensabile ristabilire un legame più solido e autentico con i cittadini – spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli – anche attraverso campagne di sensibilizzazione che contribuiscano a ricostruire il rapporto di fiducia tra medici e pazienti, oggi spesso incrinato da dinamiche che prescindono dall’operato dei professionisti e di cui, paradossalmente, proprio i medici sono le prime vittime.”

“Abbiamo scelto di parlare in positivo, di raccontare ciò che funziona nella sanità – aggiunge – perché è nel rapporto medico-paziente che risiede il cuore stesso del nostro Servizio Sanitario Nazionale: una relazione che merita di essere custodita, rafforzata, protetta. Viviamo in un tempo di diffusa sfiducia verso le istituzioni, eppure la professione medica continua a rappresentare un punto di riferimento. Questa fiducia è un patrimonio enorme, che non possiamo disperdere”

“Tuttavia, di fronte a un clima sempre più teso e a una crescente aggressività – conclude – non possiamo limitarci a messaggi di sensibilizzazione. Serve un cambio di passo. Servono interventi strutturali e urgenti per tutelare il personale sanitario e garantire ambienti di lavoro sicuri. È tempo di un cambiamento culturale profondo, che aiuti tutti a riconoscere il valore della sanità pubblica come bene comune, da rispettare e difendere ogni giorno. Proteggere chi cura significa proteggere i cittadini, proteggere la nostra civiltà, proteggere la nostra democrazia”

Dati impietosi, quelli sul numero di aggressioni agli operatori sanitari, che mostrano, nel 2024, un aumento di 2000 episodi rispetto ai 16mila casi del 2023 e che hanno spinto la Fnomceo a promuovere questa nuova campagna.  Campagna che celebra il rapporto di fiducia, sottolineando la vicinanza umana e professionale dei medici, che non sono solo professionisti, ma anche familiari, amici e salvatori.

11 Marzo 2026

© Riproduzione riservata

Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”
Visite e controlli. Quasi una famiglia su cinque limita la spesa. Fnomceo: “La salute non può dipendere dal bilancio familiare”

“La salute non può diventare la voce da tagliare per far quadrare i conti di casa. Ci preoccupa che quasi una famiglia su cinque, tra quelle che già ricorrevano a...

Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”
Radiologia, in Italia 70 milioni di esami l’anno. Radiologi medici e tecnici di radiologia: “La qualità delle diagnosi si costruisce insieme”

In Italia vengono eseguiti ogni anno circa 70 milioni di esami radiologici. La diagnostica per immagini rappresenta uno snodo fondamentale dei percorsi di cura. Per garantire un numero così elevato...

Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione
Pharma, dal piano all’azione: perché il valore di un workshop va oltre la formazione

Il momento in cui una strategia viene presentata non coincide necessariamente con quello in cui un’organizzazione è pronta a realizzarla. Un piano può essere chiaro nelle slide e lasciare ancora...

Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review
Intelligenza emotiva nel nursing moderno: competenze, burnout e qualità dell’assistenza. Scarica la nuova Intelligence Review

La carenza di personale infermieristico rappresenta una delle criticità del sistema sanitario italiano. Nel 2022 l’Italia contava 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro gli 8,4 della media UE, mentre i...