“In difesa del SSN”: Omceo Piacenza sostiene il Comitato nazionale per la Bioetica

“In difesa del SSN”: Omceo Piacenza sostiene il Comitato nazionale per la Bioetica

“In difesa del SSN”: Omceo Piacenza sostiene il Comitato nazionale per la Bioetica
"È urgente rispondere alle richieste del Comitato nazionale per la Bioetica, facendo il possibile per salvare il Sistema Sanitario Nazionale". È con queste parole che l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza esprime la sua piena condivisione del Documento ”In difesa del Sistema Sanitario Nazionale” redatto dallo stesso Comitato. Ecco, punto per punto, il parere dell'Ordine professionale.

Difendere, preservare e rilanciare, l’equità e la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale. È d’accordo l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza con il Comitato Nazionale per la Bioetica che ha sviluppato ognuno di questi punti in un Documento che, non a caso, è stato intitolato “In difesa del Sistema Sanitario Nazionale”.

“Ci è parso opportuno, anzi doveroso – ha detto il Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza, Augusto Pagani – assumere pubblicamente questo impegno nei confronti della cittadinanza, delle Istituzioni e dei media, poiché abbiamo ritenuto che quanto esposto sia di grande importanza e vi sia una grande urgenza di fare quanto è nelle nostre possibilità per salvare il Sistema Sanitario Nazionale. Condividendone i contenuti e gli scopi, il Consiglio Direttivo di OMCeO Piacenza si impegna alla loro realizzazione in ambito locale ed auspica una larga e fattiva adesione al Documento da parte della Federazione Nazionale e degli Ordini provinciali”.

Entrando nel dettaglio, l’Ordine provinciale di Piacenza ha poi analizzato alcune delle linee guida tracciate dal Comitato Nazionale per la Bioetica nel suo documento. “Il documento – ha sottolineato l’ordine di categoria – prende le mosse dalla considerazione che il Sistema Sanitario Nazionale è alle prese con la più grande crisi che esso abbia mai conosciuto a partire dalla sua fondazione”.

La cause della crisi: possibili soluzioni
Questa crisi, secondo il Comitato, è dovuta ad un progressivo invecchiamento della popolazione che vede “aumentata la domanda di servizi sanitari da parte di una popolazione più anziana colpita da polipatologie, che richiedono terapie sempre più costose per la quantità dei farmaci somministrati, per le condizioni di disabilità e per le eventuali condizioni di demenza”. Alla luce di questi cambiamenti viene chiesto di puntare tutto sulla prevenzione investendo la parte dovuta del Fondo Sanitario Nazionale, altrimenti, secondo il Comitato “ il SSN diverrà sempre meno sostenibile e se ne perderanno gli indubbi benefici che hanno caratterizzato i quasi quarant'anni della sua esistenza”.

Sanità tra digitalizzazione, integratazione e finanziamenti
Altri due punti del documento sottolineati dall’Ordine provinciale di Piacenza riguardano due impellenti necessità: quella di omogeneizzare il processo di digitalizzazione della sanità in tutte le Regioni e quella di costruire una nuova sanità basata su un modella assistenziale integrato. Ancora, l’ordine di categoria evidenzia il passaggio del Documento in cui si parla dei nuovi LEA, recentemente approvati, per i quali il CNB raccomanda “la revisione su base periodica e programmata”. “Il Comitato mette, inoltre in chiara luce – ha continuato l’Ordine professionale – l’ingente e crescente spesa privata a carico dei cittadini e delle famiglie, invitando ad ottenere a breve termine la riduzione della stessa, anche per l’esistente iniquo divario fra cittadini con disponibilità economica”. Nel documento si raccomanda inoltre che il SSN “preveda ulteriori fondi che debbano essere obbligatoriamente investiti per la formazione professionale ed interprofessionale in tutto il Paese”.

Più fondi per la ricerca e controlli anticorruzione
Si parla poi della ricerca: “E’ imprescindibile – hanno sottolienato – che sia un’attività pienamente riconosciuta come parte fondamentale del SSN, cui destinare annualmente un sicuro budget prestabilito, garantendo inizialmente un minimo dell’uno per cento del FSN, con l’obiettivo, una volta superato l'attuale stato di crisi finanziaria del Paese, di destinare risorse aggiuntive”.
“Urgente – ha concluso l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza – infine, la costituzione di un’apposita Direzione Generale anti-Frode e Corruzione in Sanità, all'interno del Ministero della Salute, con la presenza di un corpus di specialisti multidisciplinari”.

23 Marzo 2017

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