Infanzia. “Tutelare i minori da violenza ed esperienze traumatiche”. L’appello di pediatri e neuropsichiatri infantili

Infanzia. “Tutelare i minori da violenza ed esperienze traumatiche”. L’appello di pediatri e neuropsichiatri infantili

Infanzia. “Tutelare i minori da violenza ed esperienze traumatiche”. L’appello di pediatri e neuropsichiatri infantili

Sinpia e Sip accendono i riflettori sul rischio di coinvolgere i bambini in contesti violenti e traumatici, partendo da un recente episodio avvenuto negli Stati Uniti. Le due società scientifiche ribadiscono la necessità di tutelare i minori nel rispetto dei loro diritti e delle evidenze scientifiche, per prevenire danni duraturi allo sviluppo psicofisico

Il recente caso avvenuto negli Stati Uniti, che ha visto il coinvolgimento di un bambino di cinque anni in un’operazione di polizia, riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela dei minori esposti a violenza e situazioni traumatiche. Partendo da questo episodio, la Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia) e la Società Italiana di Pediatria (Sip) richiamano istituzioni e operatori al rispetto dei diritti dell’infanzia e delle evidenze scientifiche sullo sviluppo, ribadendo che l’interesse superiore del bambino deve guidare ogni decisione che lo riguarda.

La Sinpia e la Sip ribadiscono quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo (Onu, 1989), che stabilisce, tra i principi fondamentali, la prevalenza dell’interesse superiore del minore in ogni decisione che lo riguardi (art. 3), il diritto del bambino a una protezione adeguata alla sua condizione di particolare vulnerabilità (artt. 3 e 6) e il principio secondo cui la privazione della libertà personale del minore può essere adottata esclusivamente come misura di ultima istanza e per il tempo strettamente necessario, nel rispetto della dignità e dell’integrità psicofisica del bambino (art. 37).

Tutte le più recenti evidenze scientifiche indicano che esperienze traumatiche e violente come la detenzione, la deportazione, la guerra, la paura costante per sé e i propri cari, la deprivazione estrema di cibo e beni di prima necessità, anche in presenza dei caregiver, sono associate a:

•             aumento della prevalenza di disturbi mentali, tra cui depressione e disturbo post-traumatico da stress (PTSD) (Robjant et al., 2022);

•             possibile comparsa di sintomi emotivi e comportamentali, come ansia, difficoltà relazionali e comportamenti regressivi (Robjant et al., 2022);

•             effetti cumulativi sul benessere psicofisico e sullo sviluppo cognitivo e relazionale, legati a stress prolungato e condizioni ambientali restrittive (Kien et al., 2025);

•             impatti sul funzionamento emotivo e comportamentale anche nei bambini in età prescolare, come evidenziato dalla letteratura sullo sviluppo infantile (Greenspan et al., 2024).

È inoltre ampiamente noto come tali eventi generino effetti analoghi anche nei bambini che non sono direttamente coinvolti ma solo impotenti spettatori, come quelli nei nostri Paesi, attraverso quella che viene definita “traumatizzazione vicaria” e come violenza generi violenza.

“In coerenza con queste evidenze – dichiarano Elisa Fazzi, Presidente SINPIA e Rino Agostiniani, Presidente SIP – sottolineiamo la necessità che ogni intervento che coinvolga minori in età evolutiva sia realizzato nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali vigenti e delle conoscenze scientifiche consolidate sullo sviluppo infantile”.

Qualunque strategia che intenda realmente prevenire e ridurre l’uso della violenza nei confronti dei minorenni deve basarsi sul rispetto, sulla diminuzione dell’esposizione dei bambini e degli adolescenti a contesti e pratiche violente e su una maggiore attenzione ai loro bisogni evolutivi e ai loro diritti. La tutela dell’infanzia e dell’adolescenza richiede interventi fondati su evidenze scientifiche, capaci di promuovere sicurezza, protezione e relazioni educative e sociali non coercitive, nel superiore interesse del minore.

26 Gennaio 2026

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