Infermiere ucciso a Minneapolis. Fnopi: “Vicini alla comunità infermieristica americana”

Infermiere ucciso a Minneapolis. Fnopi: “Vicini alla comunità infermieristica americana”

Infermiere ucciso a Minneapolis. Fnopi: “Vicini alla comunità infermieristica americana”

La Fnopi fa propria la posizione dell’American Nurses Association che in un comunicato richiama l’attenzione sull’allarmante diffusione della violenza che colpisce gli infermieri, dentro e fuori i luoghi di lavoro, ribadendo l’impegno a tutela della sicurezza degli operatori sanitari e delle comunità che assistono

“Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’infermiere Alex Pretti, tragicamente ucciso a Minneapolis. Siamo costernati per quanto accade ed esprimiamo solidarietà alla comunità infermieristica americana, come noi impegnata a sostenere e rafforzare il sostegno alla vita e al benessere delle persone”.

Così la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) che ha voluto mettere a disposizione della comunità professionale il comunicato tradotto dell’American Nurses Association (Ana):

“L’American Nurses Association è profondamente turbata e addolorata nell’apprendere della morte di Alex Pretti, Registered Nurse, avvenuta a Minneapolis. Esprimiamo le nostre condoglianze ai suoi cari, ai colleghi e alla comunità in generale.

L’Ana condanna qualsiasi atto di violenza nelle nostre comunità. La gravità di questo e di altri incidenti richiede trasparenza e responsabilità. L’Ana chiede un’indagine completa e senza ostacoli e sollecita che i risultati siano condivisi tempestivamente e chiaramente affinché i cari di Alex e l’opinione pubblica abbiano risposte.

Un infermiere su quattro subisce già violenza sul posto di lavoro. Mentre gli incidenti con le forze dell’ordine federali continuano ad aumentare in tutto il Paese, siamo profondamente preoccupati per la sicurezza degli infermieri, sia sul lavoro che nelle comunità in cui operano.

Gli infermieri sono sostenitori della sicurezza e del benessere delle loro comunità. Svolgono questa professione per curare, proteggere la vita umana e aiutare le persone nei momenti di maggiore vulnerabilità. L’Ana continua a impegnarsi per prevenire la violenza sul posto di lavoro e nelle nostre comunità e per promuovere tutele significative che salvaguardino gli operatori sanitari e la popolazione”.

26 Gennaio 2026

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