Infermieri. In Svizzera passa il referendum per libera professione e aumento stipendi
La consultazione ha visto vincere i sì alla riforma con il 60,98%. Il Governo era contrario ma dovrà adeguarsi entro 4 anni alla decisione del popolo. Previste l’adeguata remunerazione delle cure infermieristiche e condizioni di lavoro adeguate alle esigenze che devono soddisfare gli operatori del settore delle cure infermieristiche. IL TESTO
Definizione delle cure infermieristiche dispensate da infermieri a carico delle assicurazioni sociali sia quelle sotto la propria responsabilità che quelle su prescrizione medica.
Inoltre si prevede l’adeguata remunerazione delle cure infermieristiche, condizioni di lavoro adeguate alle esigenze che devono soddisfare gli operatori del settore delle cure infermieristiche e la possibilità di sviluppo professionale degli operatori del settore delle cure infermieristiche. Sono questi capisaldi del progetto per il potenziamento delle cure infermieristiche che ieri è stato approvato dal 60,98% dei votanti al referendum indetto in Svizzera. Un’iniziativa che vedeva il Consiglio federale e il Parlamento contrari ma che ora dovrà essere messa in atto entro 4 anni.
I promotori dell’iniziativa chiedevano che la Confederazione e i Cantoni riconoscessero e promuovessero le cure infermieristiche come componente importante dell’assistenza sanitaria, che tutti abbiano accesso a cure infermieristiche di qualità e che sia disponibile un numero di infermieri diplomati sufficiente. L'iniziativa prevede inoltre che gli operatori del settore delle cure infermieristiche siano impiegati conformemente alla loro formazione e alle loro competenze affinché non venga compromessa la qualità delle cure.
Chiede in particolare l’introduzione di disposizioni concernenti le condizioni di lavoro, la remunerazione, lo sviluppo professionale e la fatturazione.
Condizioni di lavoro
I promotori dell’iniziativa chiedevano che la Confederazione disciplinasse in modo vincolante le condizioni di lavoro negli ospedali, nelle case di cura e nelle organizzazioni di assistenza e cura a domicilio. La Confederazione dovrebbe cioè emanare disposizioni sull’importo degli stipendi o sulla conciliabilità tra famiglia e lavoro, per esempio disciplinando i piani di servizio. In questo modo la Confederazione interferirebbe con le competenze dei Cantoni, delle strutture sanitarie e delle parti sociali (associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori), che oggi stabiliscono di comune accordo le condizioni di lavoro e gli stipendi.
Secondo l’iniziativa, la Confederazione dovrebbe anche garantire l’adeguata remunerazione delle cure infermieristiche. Se le tariffe delle prestazioni venissero aumentate, le strutture sanitarie potrebbero suddividere il lavoro tra un numero maggiore di impiegati, il che conferirebbe maggiore attrattiva alla professione e migliorerebbe le cure.
Fatturazione diretta delle prestazioni
I promotori dell’iniziativa chiedono che la Confederazione emani disposizioni sullo sviluppo professionale che valorizzino la professione e offrano nuove prospettive, facendo così in modo che gli operatori del settore delle cure infermieristiche non cambino più professione in tempi così brevi.
L’iniziativa prevede inoltre che gli infermieri possano fatturare determinate prestazioni direttamente all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie o ad altre assicurazioni sociali. Oggi possono, in linea di principio, fatturare soltanto le prestazioni prescritte da un medico.
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