L’Associazione Nazionale Fisiatri aderisce al sindacato CIMO

L’Associazione Nazionale Fisiatri aderisce al sindacato CIMO

L’Associazione Nazionale Fisiatri aderisce al sindacato CIMO

La decisione arriva dalla crescente necessità di definire con chiarezza i ruoli e i confini delle diverse professioni sanitarie, chiamate a collaborare in modo armonico nel rispetto delle reciproche competenze, senza sovrapposizioni improprie.

L’Associazione Nazionale Fisiatri (ANF) aderisce a CIMO, il sindacato dei medici, con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle competenze e delle responsabilità proprie dei medici fisiatri.

La decisione arriva dalla crescente necessità di definire con chiarezza i ruoli e i confini delle diverse professioni sanitarie, chiamate a collaborare in modo armonico nel rispetto delle reciproche competenze, senza sovrapposizioni improprie. In questo contesto, ANF ha individuato in CIMO un interlocutore naturale e un alleato strategico, considerato l’impegno storico del sindacato nella difesa della professione medica.

“Accogliamo con grande soddisfazione l’adesione dell’Associazione Nazionale Fisiatri – dichiara il Presidente di CIMO Guido Quici -. La tutela della professione medica, delle sue competenze e delle sue responsabilità è da sempre uno dei pilastri dell’azione di CIMO. L’ingresso di ANF rafforza ulteriormente il nostro impegno nel contrastare ogni tentativo di indebita sovrapposizione professionale che rischia di compromettere la qualità e la sicurezza delle cure”.

“L’adesione a CIMO – aggiunge Mauro Piria, Vicesegretario nazionale dell’ANF – rappresenta una scelta strategica per difendere il ruolo del medico fisiatra e garantire che le competenze specialistiche, acquisite attraverso un percorso formativo rigoroso e altamente qualificato, siano riconosciute e rispettate. In un momento storico in cui assistiamo a continue pressioni per ridefinire confini professionali, riteniamo fondamentale collaborare con un sindacato che ha dimostrato, nei fatti, di saper tutelare la professione medica, nell’interesse non solo dei colleghi, ma anche dei pazienti, che hanno diritto a conoscere le specificità dei professionisti a cui si affidano”.

09 Febbraio 2026

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