Lazio. Dagli infermieri un decalogo per ‘rianimare’ la sanità regionale

Lazio. Dagli infermieri un decalogo per ‘rianimare’ la sanità regionale

Lazio. Dagli infermieri un decalogo per ‘rianimare’ la sanità regionale
Sblocco del turn over, rafforzamento degli organici, superare la condizione di eterno precariato, regolamentare le forme contrattuali meno garantite, sviluppare le cure primarie puntando sull’infermiere di famiglia o di quartiere. Queste alcune delle proposte avanzate dall'Ipasvi Lazio alla Regione.

Gli infermieri di Roma e del Lazio indicano dieci interventi urgenti per rianimare la sanità regionale e scongiurare la chiusura di ulteriori reparti ospedalieri e servizi destinati ai cittadini. Rivendicano con forza un ruolo centrale nella riprogrammazione in senso territoriale del Servizio sanitario regionale annunciata dal governatore, Nicola Zingaretti e indicano alla Regione le dieci criticità più urgenti da affrontare con i relativi interventi. Il documento, presentato dal presidente del Coordinamento dei  Collegi Provinciali IpasviI del Lazio, Gennaro Rocco, e dai colleghi presidenti delle altre provincie della regione in rappresentanza degli oltre 43.000 infermieri iscritti, è stato consegnato in occasione dell’ incontro svolto il 18 giugno presso la Presidenza della Giunta Regionale.

Gli infermieri chiedono alla Regione di intervenire immediatamente per arginare l’emergenza personale che minaccia la sicurezza delle prestazioni in molte strutture sanitarie. Invocano per questo lo sblocco del turn over e il rafforzamento degli attuali organici con l’indizione di regolari concorsi, anche per fronteggiare il crescente quanto paradossale fenomeno della disoccupazione infermieristica.
Invitano, inoltre, la Regione a superare la condizione di eterno precariato che affligge migliaia di professionisti sanitari, a regolamentare le forme contrattuali meno garantite e ad onorare rapidamente i debiti maturati con gli ospedali classificati, religiosi e convenzionati, le cui crisi aziendali si ripercuotono su migliaia di operatori a corto di stipendi e di certezze.

Per rendere la sanità più funzionale ai nuovi bisogni della popolazione, ma anche per risparmiare risorse preziose, gli infermieri sollecitano l’Amministrazione Regionale ad investire sull’assistenza territoriale. Sulla base dei buoni risultati ottenuti dalle sperimentazioni avviate negli ultimi anni, invitano la Regione a sviluppare le cure primarie per ridurre l’ospedalizzazione puntando su figure e servizi come l’infermiere di famiglia o di quartiere, l’assistenza domiciliare, gli ambulatori infermieristici, le unità di degenza infermieristica.

Sul piano dell’autonomia professionale, gli infermieri difendono con forza la figura del Coordinatore dei Servizi e delle Unità Ospedaliere chiedendone un deciso sviluppo e protestano per il progressivo smantellamento dei Servizi Infermieristici e delle rispettive Dirigenze.
Inoltre premono sulla Regione affinché intervenga per aumentare il numero dei posti disponibili nei corsi di laurea in Infermieristica, orienti i ragazzi verso la professione con campagne informative mirate, renda gratuito e più accessibile per tutti gli operatori sanitari l’aggiornamento obbligatorio del programma Ecm.

Infine, gli infermieri denunciano il frequente utilizzo improprio degli operatori socio-sanitari e diffidano dal loro impiego per contenere la paurosa carenza di personale infermieristico, un buco negli organici che a Roma e nel Lazio ha superato ormai le 4.000 unità.

20 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”

Si è tenuta oggi l’udienza di merito davanti al Consiglio di Stato sulla decisione definitiva relativa al payback dei dispositivi medici per il periodo 2015-2018. Nel corso dell’udienza, secondo quanto...

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...