Liberalizzazioni. Fenagifar: “Ddl correttivo è rimedio peggiore del male”

Liberalizzazioni. Fenagifar: “Ddl correttivo è rimedio peggiore del male”

Liberalizzazioni. Fenagifar: “Ddl correttivo è rimedio peggiore del male”
La Federazione dei giovani farmacisti punta il dito contro l’abrogazione del limite di 40 anni di età per partecipare in forma associala al concorso straordinario. Distefano: “La norma originaria forse andava riscritta ma era l’unico segnale di attenzione verso le giovani generazioni”.

Non piace alla Federazione dei giovani farmacisti (Fenagifar) il Ddl Balduzzi che modifica l’art. 11 del decreto Cresci Italia in materia di farmacie. Non piace, in particolare, la cancellazione del limite di età dei 40 anni per partecipare in forma associata al concorso straordinario. “La norma originaria forse andava riscritta ma era l’unico segnale di attenzione verso le giovani generazioni, che erano state considerate come le principali destinatarie del provvedimento”, commenta Claudio Distefano, presidente Fenagifar, secondo il quale “adesso, con questa modifica abrogativa, non vi è più traccia di tale intendimento e di ciò siamo sorpresi e delusi”.

“Siamo consapevoli – prosegue Distefano – che la coperta è corta e che non giova protestare al solo scopo di riottenere un risultato che possa suscitare contrasti con un'altra componente della categoria. Se fomentassimo una frattura all’interno della categoria, come vorrebbero i nemici della farmacia, sicuramente ci divideremmo e indeboliremmo, cadendo in una polemica sterile, concedendo vantaggi ai nostri avversari. Noi vorremo recuperare l’idea originaria secondo cui i provvedimenti e le scelte politiche dell’esecutivo possano seguire i principi della meritocrazia, equità ed ottica generazionale. Questa idea non è solo nostra, ma è stato ed è argomento princeps sui mass media in cui tutti i responsabili politici e autorevoli commentatori la considerano principale modalità per uscire dalla crisi del sistema Italia”.

Secondo il presidente Fenagifar, tuttavia, “sembra di assistere a scelte politiche che si propongono di venire incontro ai problemi delle giovani generazioni, mentre, nella sostanza, gli atti legislativi creano provvedimenti illusori e false promesse che portano verso destinazioni irragionevoli ed incerte”.

In particolare i giovani farmacisti si dicono:

– contrari a provvedimenti che dividono ed indeboliscono la categoria;

– contrari a provvedimenti che, dettati da interessi estranei al nostro mondo professionale ma, edulcorati da allettanti e false promesse, attirino i giovani, facendo loro perdere la specificità del farmacista e della sua autonomia professionale;

– non d’accordo se si chiede solo ai giovani di inventarsi il lavoro, rischiando i propri capitali, senza atti politici e legislativi che favoriscano la nascita di autentiche e realistiche opportunità di lavoro per le nuove generazioni di professionisti.

La Fenagifar chiede quindi che “venga inserita per tutti la prova d’esami nel concorso straordinario, come certezza di meritocrazia e di equità; sia cancellata in toto della norma della gestione associata, che non è più provvedimento per giovani; vi sia l’immediata apertura del tavolo del rinnovo della convenzione farmaceutica, in cui si preveda il riconoscimento della progressione di carriera per il farmacista collaboratore”. La Fenagifar sottolinea inoltre “con convinzione e forza che le garanzie e la tutela del cittadino ed il risparmio di risorse economiche per lo Stato li possano garantire la presenza della figura professionale del farmacista in tutti gli ambiti dove è presente la dispensazione del farmaco”.
 
Distefano annuncia quindi che la Federazione chiederà di essere ricevuta dal Presidente del Consiglio e dal Ministro della Salute per sottoporre alla loro attenzione le proposte di cui sopra perché possano essere valutate nel merito. “Ci preme sottolineare – conclude Distefano – che daremo la priorità alla ricerca di soluzioni idonee a garantire posti di lavoro qualificati, gratificanti e stabili per i giovani professionisti ed in modo specifico la ricerca di soluzioni normative affinché il settore farmaceutico possa garantire un risparmio per i SSN e la salute degli utenti”.
 

14 Maggio 2012

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