Liberi Farmacisti e Parafarmacisti invitano a sospendere pagamento quote Fofi ed Enpaf 

Liberi Farmacisti e Parafarmacisti invitano a sospendere pagamento quote Fofi ed Enpaf 

Liberi Farmacisti e Parafarmacisti invitano a sospendere pagamento quote Fofi ed Enpaf 
La misura nell'ambito delle polemiche che vede le diverse componenti della professione contrapposte sul Ddl Lorenzin. Si tratterebbe di una “forma di pressione” nei confronti dell'Ordine “rimasto finora in silenzio” e dell'Ente che eroga le pensioni ai titolari di farmacia. Al via anche una campagna firme contro il blocco dell'apertura  di nuove parafarmacie, l'attribuzione di punteggi di favore nell'assegnazione di sedi farmaceutiche e la rimozione dell’obbligo di presenza del farmacista nella dispensazione di qualsiasi medicinale.

La Commissione creata dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (Mnlf) e dalla Confederazione Unitaria delle Libere Parafarmacie Italiane per studiare interventi sul pagamento dei contributi a Fofi ed Enpaf ha deciso di “consigliare i farmacisti italiani di sospendere qualsiasi ulteriore pagamento in essere sino alla fine dell'anno”.


 


La misura, minacciata negli scorsi giorni, è stata annunciata oggi attraverso una nota. Si tratterebbe di una una “forma di pressione” nei confronti dell'Ordine “rimasto finora in silenzio” e dell'Ente che eroga le pensioni ai titolari di farmacia nell'ambito delle polemiche che vede le diverse componenti della professione contrapposte sul Ddl Lorenzin, come spiega il Mnlf al nostro giornale.
 
Non solo. Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti e la Confederazione Unitaria delle Libere Parafarmacie Italiane, per “far emergere la reale volontà dei farmacisti coinvolti nei provvedimenti in discussione” ed “evitare che qualche esponente politico possa raccogliere le proposte di Federfarma nell'ambito dei lavori sul Ddl Lorenzin”, hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta firme che dice “no” bloccare il rilascio dei codici per l'apertura di nuove parafarmacie, “no” all'attribuzione di punteggi di favore nell'assegnazione di sedi farmaceutiche e “no” alla rimozione dell’obbligo della presenza del farmacista nella dispensazione di qualsiasi medicinale.
 
Il documento, che sarà inviato alle forze politiche, ha ottenuto nelle prime 24 ore “un grande successo” con 783 farmacisti (“certificati”), “in maggioranza titolari di parafarmacia”, che hanno sottoscritto il testo, 5000 visualizzazioni e altrettante condivisioni nei social.
 
“Not in my name” è lo slogan della campagna, che andrà avanti nei prossimi giorni.
 
Ecco il testo integrale che della petizione che il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti e la Confederazione Unitaria delle Libere Parafarmacie Italiane chiedono ai farmacisti di sottoscrivere:
Non nel mio nome

Io sottoscritto,  laureato in farmacia  e regolarmente abilitato allo svolgimento della professione, cittadino italiano ed europeo, In base all'articolo 41 della Costituzione Italiana, ai Trattati Europei e alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE,

– ritengo illegittimo e contrario alla libertà d'impresa bloccare l'emissione di nuove autorizzazioni per l'apertura di nuovi esercizi di vicinato (parafarmacie) così come stabilito dal decreto legge 223/2006 riconvertito, con modificazioni, dalla legge 248/2006;

– ritengo iniquo concedere qualsiasi agevolazione nella valutazione relativa all'assegnazione di sede farmaceutica;

– ritengo pericoloso per la tutela della salute dei cittadini eliminare l'obbligo della presenza del farmacista nella dispensazione di tutti i principi attivi sia che essi siano con o senza ricetta medica.

Qualsiasi soggetto che sostenga i provvedimenti sopra riportati non mi rappresenta e non parla a mio nome

Dott. ……nome e cognome

Farmacista non titolare, dipendente

Titolare di Parafarmacia

04 Ottobre 2017

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